Tumore dell’endometrio, sintomi e diagnosi

di Cinzia Iannaccio

Che cosa è il tumore dell’endometrio o cancro endometriale? Si tratta di una neoplasia che-come suggerisce il nome- ha origine dalle cellule dell’endometrio, ovvero nello strato interno del tessuto che riveste l’utero. Scopriamone insieme i tipi, la stadiazione, se si vede con l’ecografia ed i sintomi.

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Tipi di tumore dell’endometrio

Il carcinoma dell’endometrio è la forma più comune di tumore che si sviluppa nell’utero. Ne esistono diversi tipi:

  • Adenocarcinoma (la maggior parte dei tumori endometriali)
  • Carcinosarcoma
  • Carcinoma a cellule squamose
  • Carcinoma indifferenziato
  • Carcinoma a piccole cellule
  • Carcinoma di transizione

Il tipo più comune adenocarcinoma è il cancro endometrioide che si caratterizza di ulteriori varianti (o sottotipi)

 

Quando in una diagnosi istologica si trova scritto G 1, G 2, o G 3, si parla di grading o gradazione della malattia: indica l’aggressività del tumore. G1 di solito sono meno aggressivi (si diffondono alle cellule fuori dall’utero con meno rapidità. I G3 al contrario sono particolarmente aggressivi.

 

 

Sintomi

Nella fase iniziale difficilmente ci sono sintomi specifici, mentre quando il tumore dell’endometrio è avanzato è comune un sanguinamento vaginale anomalo: spotting, cambiamenti nel ciclo mestruale, o sanguinamenti dopo la menopausa. Questo sintomo può riguardare anche altre problematiche non tumorali, ma quando si manifesta è sempre opportuno parlarne con il medico e fare ulteriori accertamenti.

Anche perdite vaginali non ematiche possono rappresentare un campanello d’allarme per questa neoplasia. Allo stesso modo, dolore al bacino, sensazione di una massa, e perdita di peso non giustificata.

Diagnosi

Il più delle volte purtroppo questo tumore si scopre in fase avanzata, quando ci sono sintomi anomali. Il primo step per la diagnosi, dopo la visita clinica è di solito l’ecografia. In particolare per controllare meglio l’utero si esegue una ecografia transvaginale (TVUS): questa permette di vedere se all’interno dell’utero c’è una massa o se l’endometrio è più spesso del dovuto e dunque rappresentare un tumore. Può anche aiutare a vedere se il tumore è diffuso nello strato muscolare dell’utero (miometrio). Un’ispessimento dell’endometrio può essere anche sinonimo di iperplasia e dunque per una diagnosi precisa è necessaria una biopsia, che si può eseguire tramite raschiamento del tessuto, con o senza isteroscopia. La biopsia endometriale, che si può eseguire presso un ambulatorio medico, consiste nel prelievo tramite aspirazione di tessuto attraverso un tubicino che viene inserito per via vaginale. E’ una procedura che dura pochissimi minuti; può essere somministrata un’anestesia locale nella cervice per prevenire eventuali sensazioni dolorose. La biopsia fornirà la gradazione del tumore ed altri dati importanti ai fini della terapia. Possono essere prescritti altri test per verificare l’eventuale diffusione della malattia ad altri organi (radiografia del torace, TAC, risonanza magnetica, PET). Il dosaggio del CA 125 è un esame del sangue che si fa in caso di sospetto tumore dell’endometrio o di diagnosi per valutare la diffisione della malattia. E’ un marcatore tumorale, cheativo, ma non decisivo di una diagnosi di tumore. Quando i suoi valori sono molto alti c’è cioè la probabilità di una neoplasia, ma non è necessariamente così.

 

 

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Fonte: Cancer.org

 

Foto: Thinkstock

 

 

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