Deficit di sonno fa acquistare cibi ipercalorici

di Fabiana

Indagata per la prima volta la correlazione fra carenza di sonno e acquisti di cibi ipercalorici. Lo studio svedese

Full shopping trolleyEbbene sì. Esiste un momento giusto e un momento sbagliato anche per fare la spesa. Pare infatti che se si va a fare la spesa dopo una notte insonne, si corra il concreto rischio di acquistare cibi e alimenti ipercalorici e di certo non troppo consigliabili per la nostra salute. 

 

Che la mancanza di sonno ci privi di lucidità anche in fatto di acquisti, sembra essere ormai ben chiaro anche da come possa influenzare negativamente il fare la spesa e riempire il carrello di cibi sbagliati. A dimostrare però la stretta correlazione fra mancanza di sonno e acquisti di cibi ipercalorici ci ha pensato una ricerca pubblicata sulla rivista Obesity e condotta da un gruppo di ricercatori dell’università di Uppsala, in Svezia.

La nuova ricerca è partita da un altro recente studio tra l’altro (condotto Brian Wansink e Aner Tal della Cornell University e pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine) secondo cui la spesa veniva influenzata dal nostro appetito del momento e suggerendo di recarsi al supermercato quando non si aveva fame.

 

Ma perché la carenza di sonno crea effetti del genere? Semplice, perché secondo i ricercatori il deficit di sonno va a creare una serie di cambiamenti a livello metabolico e ormonale con effetti che si ripercuotono anche sulla scelta del cibo. 

DORMIRE POCO CAUSA LE RUGHE

Adesso questo studio si concentra per la prima volta sul legame che esiste fra la mancanza di sonno e la modalità nel riempire il carrello della spesa. I ricercatori hanno condotto lo studio monitorando la spesa di 50 euro di un gruppo di volontari. 

Nella prima fase dello studio i volontari hanno fatto la spesa dopo una notte insonne, nella seconda fase dopo una notte normale di sonno, e in ogni caso dopo aver fatto colazione.

Nella prima fase i volontari hanno acquistato cibo con un valore calorico superiore del 9% rispetto alla seconda fase a conferma che il sonno in effetti influenzi la capacità decisionale dell’individuo e il suo appetito.

Insomma se dormire bene rende più belli, è anche vero che favorisce una corretta alimentazione. 

 

Foto Thinkstock

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Commenti (1)

  1. What a data of un-ambiguity and preserveness of valuable knowledge on the topic of unpredicted emotions.

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