Gravidanza e aereo

di Elena Botta

La domanda di molte donne che sono in attesa di un figlio è sapere se è possibile volare in aereo senza correre rischi per il bambino

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La domanda di molte donne che sono in attesa di un figlio è sapere se è possibile volare in aereo senza correre rischi per il bambino.
La risposta è che si può viaggiare tranquillamente fino alla trentaseiesima settimana di gestazione se la gravidanza procede senza nessun problema.

Seconso recenti studi infatti, la donna può comportarsi esattamente come gli altri passeggeri senza dover incorrere in qualche potenziale disturbo; il periodo migliore, nell’eventualità che il viaggio possa essere programmato, è meglio spostarsi nel secondo trimestre poichè diminuiscono i rischi correlati alla salute del nascituro.

Le compagnie aeree per tutelarsi però, permettono viaggi lunghi alle future mamme che hanno gravidanze singole, fino alla 35esima massimo 36esima settimana, mentre per quelle plurime fino alla 32esima e viene fatto compilare un modulo in cui la passeggera dichiara a che stato della gravidanza si trovi.



Sicuramente va sfatato il mito per il quale la cintura di sicurezza possa creare fastidio o che i raggi dei metal detector siano pericolosi: non è così in quanto nel primo caso basta allacciarla sul basso ventre al di sotto dell’addome protuberante mentre, per quanto riguarda i raggi dei body scanner, non emanano raggi x e quindi non sono pericolosi.
I viaggi in aereo sono sconsigliati nei casi in cui la donna soffra di ipertensione, diabete gestazionale, anemia grave, anomalie placentari o rischio di parto prematuro (che può essere influenzato dai geni presenti all’interno del DNA).
In ogni caso è sempre consigliato effettuare una visita di controllo prima di partire per dissipare i dubbi ed è bene sapere che le hostess sono addestrate per qualsiasi evenienza, anche per un parto prematuro.

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