Sindrome intestino irritabile (IBS), tutte le cure

di Cinzia Iannaccio Commenta

Come alleviare tutti i sintomi più o meno gravi della sindrome dell’intestino irritabile (IBS)? Quali le migliori cure? Sono queste le domande più frequenti che vengono rivolte ai medici di famiglia e agli specialisti in gastroenterologia da chi ha a che fare con tale patologia, ma il primo passo per gestirla è comprendere bene di cosa si tratta. La Sindrome dell’intestino irritabile è una complessa situazione che lega la motilità intestinale ad alcuni messaggi sensoriali che arrivano dal cervello. Può avere dunque impulsi fisici, ma anche correlati allo stress. Una forte collaborazione empatica tra il paziente informato ed il medico esperto può  produrre un miglioramento significativo dei sintomi, con il suggerimento per farmaci, stile di vita corretto e/o rimedi naturali.

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Sindrome intestino irritabile, le cure iniziali

La prima linea di trattamento per la sindrome dell’intestino irritabile non a caso comprende le seguenti misure di carattere generale:

  • Avviare un rapporto di fiducia con un medico specialista: il fai-da-te, non è la strada giusta
  • Ricevere dallo specialista informazioni sulla IBS e su cosa può peggiorare o migliorare i sintomi
  • Cambiare stile di vita (ad esempio migliorando la dieta eliminando quei cibi che-previa la conoscenza della patologia- si scopre che  peggiorano i sintomi), evitare il fumo di sigarettta, lavorare contro lo stress, ecc.
  • Riposo adeguato ed esercizio fisico: aiutano a controllare lo stress che può provocare l’insorgenza o il peggioramento dei sintomi di IBS anche i quelli non intestinali come la stanchezza o la mancanza di energia.

 

I farmaci contro la sindrome dell’intesino irritabile

Se i cambiamenti dello stile di vita non bastano a migliorare la situazione, il medio può suggerire una terapia farmacologica. Questi i medicinali più utilizzati:

  • Antispastici (come ad esempio la diciclomina (Bentyl) o la iosciamina (Levsin)): possono alleviare il dolore addominale o la sensazione di disagio in alcune persone, specie se soggette a sintomi subito dopo aver mangiato.
  • Anti-diarroici (come il loperamide (Imodium) o il difenossilato (Lomotil)): può prevenire e alleviare la diarrea, ma non sembra efficace nel controllare il dolore addominale.
  • Lassativi : anch’essi, possono aiutare in caso di stipsi, ma non di dolore;
  • Ansiolitici: quando la sindrome dell’intestino irritabile è particolarmente stimolata da stati di disagio psico-emotivo.

Per molti pazienti con sintomi più lievi-moderati queste terapie possono essere somministrate solo all’occorrenza. Esistono poi dei farmaci, efficaci e da usare sul lungo termine sotto rigoroso controllo medico, per i casi più seri: nuovi specifici medicinali o antidepressivi a basso dosaggio.

 

Probiotici e antibiotici

Il tratto digestivo, come è noto, contiene miliardi di batteri. La ricerca scientifica recente ha evidenziato come la tipologia di questi batteri possa contribuire al benessere intestinale generale oltre che ai sintomi specifici di questa malattia. Ad esempio? Vi è qualche evidenza che alcuni probiotici possono aiutare a migliorare i sintomi IBS; alcuni batteri “cattivi” che risiedono nell’intestino sembrano essere associati ai sintomi in alcune persone; recenti studi clinici hanno dimostrato come gli antibiotici, che riducono o modificano i batteri intestinali possano alleviare la sintomatologia .

 

Terapie psicologiche e comportamentali

Possono essere indicate ed efficaci in alcuni individui. Gli esempi includono:

  • La terapia cognitivo-comportamentale (CBT), che permette all’individuo di recuperare le abilità personali e tecniche mentali per gestire meglio i sintomi
  • L’ipnosi, per ridurre il disagio doloroso
  • Training di rilassamento
  • Psicoterapia interpersonale per affrontare le risposte di stress all’interazione con gli altri.

 

Medicina complementare ed alternativa

L’efficacia di terapie alternative e/o complementari, come l’agopuntura, la digitopressione, la meditazione, lo yoga, ed alcune erbe della medicina tradizionale cinese è ancora in corso di valutazione in pazienti con IBS, anche se i primi risultati scientifici offrono elementi positivi: l’agopuntura ad esempio smbra avere un effetto benefico.

 

 

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Fonte: IFFGD (Fondazone internazionale per i disordini gastrontestinali)

Foto: Thinkstock

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