Scoperte 74 nuove varianti genetiche legate al cancro

di Alessandro Bombardieri Commenta

Una ricerca internazionale, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature Genetics e su altre riviste scientifiche, ha scoperto oltre 70 nuove varianti genetiche legate al cancro.


Gli scienziati che hanno preso parte alla ricerca hanno definito i risultati come una pietra miliare nella comprensione delle basi genetiche del cancro al seno, del cancro alla prostata e del cancro alle ovaie, che ogni anno vengono diagnosticati a più di 2,5 milioni di persone nel mondo.

Grazie a questo studio, che ha coinvolto centinaia di scienziati di fama internazionale, sono state scoperte 74 nuove varianti genetiche che aumentano il rischio di cancro al seno, alla prostata e alle ovaie. Per ottenere questi risultati sono stati analizzati campioni di Dna di oltre 100.000 persone colpite dal cancro e confrontati con quelli di persone sane. Secondo quanto affermato dai ricercatori, questo nuovo studio potrebbe permettere di realizzare nuovi e più precisi metodi di screening mirati a individuare in anticipo le persone con il maggiore rischio per lo sviluppo di questi tumori, così come alla creazione di nuove terapie mirate.

CELLULARI PERICOLOSI PER IL CANCRO

Fra gli autori della ricerca ci sono nomi del calibro di Duglas Easton dell’Università di Cambridge, Rosalind Eeles e Montserrat Garcia-Closas dell’Institute of Cancer Research del Surrey, ma allo studio hanno partecipato anche molti enti di ricerca italiani con il coordinamento di Paolo Radice, direttore della Struttura di Medicina predittiva: Basi molecolari, Rischio genetico e Test genetici dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano.

La speranza chiaramente è quella che questo studio possa salvare sempre più vite umane con la creazione di nuove cure…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>