Mieloma Multiplo

di Luca Bruno 3

Il mieloma multiplo è una forma tumorale che colpisce i linfociti B, le cellule presenti nel sangue che, insieme ai linfociti T..

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Il mieloma multiplo è una forma tumorale che colpisce i linfociti B, le cellule presenti nel sangue che, insieme ai linfociti T, fanno parte del sistema immunitario del nostro organismo. I linfociti B che maturano in plasmacellule si trovano soprattutto nel midollo osseo, e la loro funzione principale è quella di produrre gli anticorpi necessari, le immunoglobuline, per combattere gli agenti infettivi esterni.

L’anomalia delle cellule consiste nel fatto che queste in taluni casi crescono disordinatamente e più del dovuto. Ciò può causare sia dei problemi alle altre cellule sanguigne, creando scompensi particolarmente evidenti che possono portare a coagulazione non corretta e ad anemie, sia producendo una serie di sostanze che, accumulatesi nel midollo osseo, contribuiscono ad indebolire le ossa.

Chi è colpito da mieloma multiplo infatti generalmente ha ossa molto deboli che si fratturano facilmente.
Le cause scatenanti del mieloma multiplo non sono ancora chiare, sebbene non sia da escludere una loro origine ereditaria sicuramente sono importanti alcuni fattori ambientali come l’esposizione alle radiazioni, lavorare con i derivati del petrolio e lo stretto contatto con sostanze chimiche, come i pesticidi.

Diagnosticare il male non è semplice, visto che si manifesta fisicamente solo in una fase già avanzata, con forti dolori che possono coinvolgere le ossa, soprattutto della schiena e delle anche, con la mancata coagulazione del sangue oppure con un’eccessiva stanchezza.

Particolarmente necessario è dunque che, soprattutto coloro che lavorano in ambienti a rischio si sottopongano a rigorosi e costanti controlli, con esami del sangue e delle urine che possono determinare la presenza di un’anomalia nella produzione di immunoglobuline nel sangue.

Successivamente, attraverso la biopsia di cellule del midollo osseo, si può stabilire l’entità del male.
La cura è affidata alla chemioterapia, con probabilità di successo che dipendono dallo stadio di sviluppo del tumore, sebbene con questa si possono avere molti effetti collaterali, ma che è la più efficace per raggiungere le cellule tumorali sparse ovunque nel corpo.

Ultimamente per i pazienti più giovani (tra i 50 ed i 65 anni) si ricorre alla chemioterapia somministrata forti dosi a cui viene associato il trapianto di midollo osseo proprio o di un donatore, per favorirne la ricostruzione, profondamente danneggiata dalla chemioterapia.

Commenti (3)

  1. “sebbene non sia da escludere una loro origine ereditaria sicuramente sono…………..” Ho notato questa frase nell’articolo.
    Mio marito è deceduto recentemente per mieloma multiplo che ha provocato amiloidosi. Ci hanno assicurato che non vi è ereditarietà, quindi come devo interpretare la suddetta frase – Sto pensando ai miei 2 figli. Vi ringrazio per l’attenzione e Saluto cordialmente

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