Dimostrata l’efficacia delle sigarette elettroniche nella cura del tabagismo

di Vito Verna Commenta

Le sigarette elettroniche, in seguito al primo studio sull'argomento, avrebbero dimostrato la propria efficacia nel combattere il tabagismo.

Molti conoscono, per averne sentito parlare oppure ancora per averne fatto esperienza diretta, le ormai celeberrime sigarette elettroniche, introdotte sul mercato italiano ormai da qualche anno, il cui scopo sarebbe quello di indurre il fumatore, gradualmente sostituendosi alle sigarette vere e proprie, a cessare il proprio fatale vizio.

SIGARETTA ELETTRONICA E PERCENTUALE DI NICOTINA

Solamente in questi giorni, però e purtroppo e grazie al primo studio approfondito sull’argomento condotto con successo dalla prestigiosa Università di Catania, si sarebbe riusciti a dimostrare l’innegabile efficacia delle sigarette elettroniche nella cura del tabagismo, correlazione sino ad oggi semplicemente paventata quale remota possibilità.

Nell’ambiente medico-farmaceutico più reazionario e conservativo, infatti, si era sempre ritenuto scontato che un tale prodotto, per quanto innocuo e dunque sinceramente utile al recupero di un ottimo stato di salute da parte del fumatore, non potesse in alcun modo ridurre la dipendenza da sigarette poiché, perpetrandone i gesti e le consuetudini, non avrebbe potuto interrompere la concatenazione delle occorrenze fisiche scatenanti la primitiva instaurazione della dipendenza citata.

LE SIGARETTE ELETTRONICHE SI ASPIRANO CON PIÚ FORZA

I ricercatori siciliani del Centro di Cura e Prevenzione del Tabagismo, grazie a ripetuti esperimenti condotti su un gruppo di volontari considerati grandi fumatori, consumanti in media circa 30 sigarette al giorno, sarebbero però riusciti ad elaborare un complicato meccanismo di trattamento che garantirebbe la totale nonché definitiva efficacia del rimedio in questione.

Il gruppo di fumatori di cui sopra, sottopostosi come anticipato al protocollo sperimentale dell’Università di Catania che, con grande speranza, si spera oggi possa venir replicato in ogni policlinico universitario italiano così che la sua conoscenza diventi universale, sarebbe infatti riuscito a passare, nel giro di pochissimo tempo, da oltre 30 sigarette al giorno a nessuna sigaretta al giorno, mantenendo poi l’astinenza a tempo indeterminato.

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