I pomodori diminuiscono il pericolo di ictus

di Alessandro Bombardieri Commenta

È quanto emerso da una lunga ricerca finlandese.

Secondo una ricerca condotta da studiosi finlandesi i pomodori sarebbero un ottimo alimento per ridurre il rischio di ictus e infarti. In particolare lo studio dell’Istituto di salute pubblica e nutrizione finlandese ha scoperto che i pomodori avrebbero la capacità di dimezzare le probabilità di avere un ictus.

In Italia stando alle statistiche, ogni tre minuti si verifica un caso di ictus, questo disturbo è inoltre il secondo motivo della mortalità nel nostro Paese ed il primo della disabilità.


Lo studio svolto in Finlandia ha preso in esame soggetti con età compresa tra i 46 ed i 65 anni, dopo 12 anni dall’inizio dello studio addirittura 67 persone avevano avuto un ictus. Il disturbo non ha però colpito nessuno dei soggetti con una grande quantità di licopene nel corpo, ossia la sostanza contenuta nei pomodori che farebbe tanto bene. Dallo studio è anche emerso che altri antiossidanti come l’alfa e il beta carotene, il retinolo e l’alfa tocoferolo non avrebbero invece un grande potere contro il rischio ictus. Invece il licopene oltre alle proprietà antiossidanti, è anche in grado di contrastare le infiammazioni, di inibire la sintesi del colesterolo, di migliorare la funzione immunitaria e prevenire l’aggregazione delle piastrine, riducendo il rischio di ictus.

PROPRIETÀ DEL POMODORO

La rivista specializzata Neurology sostiene che 50 grammi di pomodori al giorno sarebbero sufficienti al nostro organismo per avere tutti i benefici di questo alimento facente parte della nostra dieta mediterranea, la quale si conferma ancora una volta la migliore al mondo, non solo per il gusto ma anche per gli effetti positivi sul fisico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>