Punture d’insetti rimedi

di Vito Verna Commenta

Le più efficace forma di cura nei confronti delle punture degli insetti è rappresentata dalla prevenzione.

L’estate, oltre a portare con sé il caldo, il bel tempo, le vacanze sulla spiaggia o in montagna, purtroppo, rende particolarmente attivi moltissimi insetti (quali zanzare, vespe, tafani e molti altri) le cui punture possono essere davvero molto fastidiose ed irritanti, nonché, nei casi più gravi, molto pericolose.

L’unico modo, però, per non farsi pungere, è quello di applicare tutta una serie di misure precauzionali, che andremo adesso ad elencare.

RIMEDI CONTRO DISTURBI ESTIVI


PREVENIRE LE PUNTURE DEGLI INSETTI

La tattica più efficace è, infatti, come per moltissimi altri disturbi che abbiamo avuto modo di analizzare, quella della prevenzione. Una volta che si è incontrato sul proprio cammino un insetto, che lo abbiamo disturbato (zanzare e affini, infatti, non pungono per succhiare il nostro sangue, come comunemente creduto, bensì per iniettarci una piccola quantità di veleno a scopo difensivo) e che ci siamo beccati un morso, c’è, infatti, ben poco da fare se non aspettare che il disagio scompaia naturalmente nel giro di qualche giorno.

Per evitare tutto ciò bisogna:

– evitare i ristagni d’acqua (laghetti, zone palustri, sottovasi, ma anche tombini e vasche di raccolta dell’acqua) nei quali zanzare e affini sono solite depositare le proprie uova.

– utilizzare zanzariere e zanzariere elettriche, sia all’interno che all’esterno della propria abitazione.

– utilizzare le spirali. Sono veramente efficaci poiché costituite in massima parte da piretro, insetticida naturale a bassissima tossicità (dunque ammessa anche in agricoltura biologica) capace di paralizzare una vastissima varietà di insetti.

– utilizzare repellenti, sia ambientali che per la pelle (gli unici ammessi ed efficaci sarebbero quelli a base di dietiltoluolamina, picridina e p-metandiolo), efficaci poiché impediscono all’insetto di intercettare i vasi sanguigni.

– non utilizzare citronella, o altre simili sostanze puramente vegetali (di cui purtroppo il mercato è pieno), poiché totalmente inefficaci. In realtà, sebbene non scientificamente dimostrato, queste sostanze parrebbero attrarre piuttosto che respingere gli insetti.

CURARE LE PUNTURE DEGLI INSETTI

Se, purtroppo, i rimedi sopra indicati non hanno avuto alcun effetto, bisogna correre immediatamente ai ripari, dal momento che la tempestività è d’obbligo per evitare che il disagio si protragga fastidiosamente per troppi giorni.

Le soluzioni davvero efficaci, però, sono soltanto due, da seguire scrupolosamente se non vogliamo peggiorare la situazione:

– bagnare la zona interessata con acqua fredda e cospargerla di creme antistaminiche o steroidee (sebbene presentino un elevato tempo di latenza e possano dare problemi di fotosensibilizzazione) per l’attenuazione del prurito (vietato, ovviamente, grattarsi).

– applicazione di gel al cloruro d’alluminio al 5% (efficace anche in caso di punture di medusa) le cui capacità astringenti ed antisettiche si rivelano efficacissime in casi come questi.

QUANDO RICORRERE AL MEDICO

Nel caso in cui, però, questi rimedi risultino inefficaci, e il pomfo (il gonfiore che si crea attorno alla puntura) non accenni a sgonfiarsi, anzi, tenda ad espandersi, vi è da sospettare una reazione allergica o, comunque, una complicanza, per la quale sarebbe consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia.

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