Farmaci contro l’ipertensione efficaci contro il tumore al seno

di Luca Bruno Commenta

I processi biologici che innescano metastasi non sono ancora pienamente compresi, anche se si sospetta che gli ormoni, in particolare quelli dello stress, giochino un ruolo di notevole importanza nella vitalità delle cellule tumorali.

seno

I farmaci per mantenere normale la pressione sanguigna sono in grado di ridurre la possibilità che il tumore al seno si diffonda attraverso metastasi in altre parti del corpo. Una teoria recentemente verificata in una ricerca realizzata da scienziati tedeschi e britannici e presentata in occasione dell’European Breast Cancer Conference di Barcellona.
I processi biologici che innescano metastasi non sono ancora pienamente compresi, anche se si sospetta che gli ormoni, in particolare gli ormoni dello stress, giochino un ruolo di notevole importanza nella vitalità delle cellule tumorali e di conseguenza nella loro capacità di diffondersi.

L’equipe di ricercatori, provenienti dal Queen’s Medical Centre di Nottingham e dall’Università di Witten in Germania ha voluto verificare antecedenti studi che avevano già dimostrato come i farmaci beta-bloccanti utilizzati per ridurre l’alta pressione abbiano la capacità di attaccarsi ai recettori ormonali delle cellule tumorali, impedendo di fatto a queste la possibilità di riprodursi e di diffondersi nell’organismo.

La ricerca si è svolta studiando un campione di 466 pazienti suddivise in tre differenti gruppi , il primo dei quali costituito da donne con ipertensione curate con farmaci beta-bloccanti, un gruppo di donne con alta pressione curate in altro modo ed un terzo gruppo di donne che non segnalavano problemi di alta pressione.

Nelle 43 pazienti in cura con farmaci beta-bloccanti si è riscontrata una riduzione significativa delle metastasi tumorali e della crescita del tumore, ed una percentuale di mortalità più bassa del 71% rispetto agli altri due gruppi esaminati.

E’ dunque ragionevole ipotizzare, dichiarano i ricercatori a margine dello studio, che il trattamento con beta bloccanti ha un riscontro positivo nel trattamento e contenimento del tumore al seno, anche se per ora, a causa del ristretto numero di casi analizzati non si possono generalizzare i risultati né essere certi sulle dosi e sugli eventuali effetti collaterali del trattamento.

Certo è che se i futuri studi offrissero analoghi risultati, la medicina potrebbe avere un’arma in più, sicura ed economica, per trattare con terapie mirate i tumori al seno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>