Doping molto diffuso tra gli sportivi amatoriali

di Vito Verna Commenta

Quello del doping sarebbe oggi divenuto un problema, globale, che interesserebbe anche quanti si recherebbero in palestra al solo scopo di scaricare al tensione della giornata

 Doping molto diffuso tra gli sportivi amatoriali

Quello del doping, dopo essere stato per lungo tempo un problema quasi esclusivamente professionale ed agonistico, tanto che, sino ad una decina di anni fa, veramente molto sporadici potevano dirsi i casi di doping tra gli sportivi amatoriali, sarebbe oggi divenuto un problema, globale, che interesserebbe anche quanti si recherebbero, a titolo puramente esemplificativo, in palestra al solo scopo di scaricare al tensione della giornata piuttosto che di mantenersi in forma facendo quel poco di sport necessario a mantenere in perfetta efficienza il proprio corpo ed il proprio fisico.

ALCOL PERICOLOSO PIÙ DEL CRACK

Stando a quanto recentemente dichiarato dalla Commissione Vigilanza e Controllo del Doping del Ministero della Salute, attualmente presieduto dal ministro Renato Balduzzi che avrebbe dato mandato ai propri uomini di indagare sull’evoluzione del fenomeno nel corso del 2011, addirittura un italiano su dieci, tra i frequentatori abituali delle più differenti palestre, sarebbe un consumatore abituale di sostanza dopanti.

I SALI DA BAGNO POTREBBERO CONTENERE DROGHE

Tra gli sportivi non professionisti, ovverosia tra le milioni di persone che, quotidianamente, effettuerebbero, seppur in modo amatoriale, una qualsiasi intensa attività fisica e sportiva, tale percentuale salirebbe sino a sfiorare il 3% e, in taluni particolari sport, crescerebbe sino al 10%

EFFETTI E CONSEGUENZE DELL’ABUSO DI ECSTASY

Il ciclismo amatoriale, come si potrebbe facilmente intuire in considerazione del bassissimo esempio dei ciclisti professionisti, non farebbe alcuna eccezione e, tra tutti gli sport amatoriali italiani, sarebbe quello che presenterebbe il maggior numero di sportivi dopati con ben 4 ciclisti amatoriali su 10 che, nel corso del 2011, avrebbero almeno in un’occasione fatto uso di almeno una sostanza stupefacente.

Tale percentuale, sempre nel ciclismo, salirebbe al 59% nel caso in cui si prendesse in considerazione l’assunzione di particolari sostanze, quali potrebbero essere i farmaci antinfiammatori, che pur non potendo venir considerati  quali vere e proprie sostanze dopanti potrebbero sicuramente alterare le prestazioni degli sportivi.

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