Cancro alla Prostata: sperimentata una nuova cura con ultrasuoni

di Luca Bruno

Una terapia sperimentale contro il cancro della prostata, che utilizza gli ultrasuoni è stata sperimentata con successo in due diversi istituti medici londinesi.

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Una terapia sperimentale contro il cancro alla prostata, che utilizza gli ultrasuoni è stata sperimentata con successo in due diversi istituti medici londinesi.
Tale terapia ha una serie di vantaggi, il primo, fondamentale, è quello di evitare le cure in radioterapia o interventi chirurgici, il secondo quello di provocare meno effetti collaterali come invece accade con gli altri tipi di cure, oltre a necessitare di tempi di intervento e di dimissione più brevi.

Lo studio, basato su una ricerca effettuata all’ University College Hospital di Londra ed al Princess Grace Hospital, nella stessa città, è stato pubblicato sul numero corrente della rivista British Journal of Cancer.

Un gruppo di 172 uomini con carcinoma della prostata non diffuso, sono stati trattati, in anestesia totale, con High-Intensity-Focused Ultrasound (HIFU), una tecnica che consiste nel bersagliare, uccidendole, le cellule cancerogene nella prostata utilizzando onde sonore ad alta frequenza di calore su porzioni di tessuto mirate ad una temperatura di 80-90 ° C.

Gli uomini che hanno partecipato alla sperimentazione sono stati dimessi in media 5 ore dopo il trattamento, mentre coloro che in genere sono sottoposti ad intervento chirurgico necessitano di un ricovero di almeno 3 giorni, e coloro che sono trattati con la radioterapia sono sottoposti ad un intervento giornaliero in regime di day hospital una volta al giorno per almeno un mese.

Del gruppo di pazienti seguiti un anno dopo, in totale 159, il 92% non ha avuto alcuna recidiva del carcinoma della prostata. Meno dell’uno per cento ha avuto problemi di incontinenza mentre il 30-40% ha avuto problemi di impotenza.

Sono dati notevolmente validi se confrontati con quelli delle normali cure, che danno percentuali differenti, quali il 5-20% che hanno problemi di incontinenza ed almeno la metà dei pazienti trattati con chirurgia e radioterapia che manifestano problemi di impotenza.

E’ una tecnica tuttavia ancora sperimentale, e sono necessari ulteriori studi per poter verificare che effettivamente sia una valida alternativa alle cure tradizionali.

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