Ansia e depressione, quali cure?

di Luca Bruno

Ansia e depressione sono due patologie distinte, ma che spesso si presentano insieme, la prima sovente ad anticipare la seconda.

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Ansia e depressione sono due patologie distinte, ma che spesso si presentano insieme, la prima sovente ad anticipare la seconda. In genere infatti, le persone affette da depressione hanno anche disturbi d’ansia e viceversa. E’ molto comune, per una persona che soffre di ansia o depressione venir meno alle sue relazioni sociali.
Depressi ed ansiosi tendono infatti ad evitare le situazioni disagevoli non affrontandole o rifuggendole.
Ansia e depressione vengono diagnosticati in base ai fattori scatenanti: l’ansia si mostra come uno stato di costante preoccupazione, irritabilità ed un alto grado di inquietudine anche di fronte a situazioni tutto sommato banali.

La depressione si manifesta con la perdita dell’autostima, la mancanza di interesse per qualunque attività, un approccio pessimistico all’esistente ed una disposizione d’animo tendente alla tristezza.

I disturbi di ansia di solito precedono la depressione vera e propria, il che offre una buona opportunità di affrontare questi prima che intervenga il secondo disturbo, decisamente più complesso e difficile da affrontare.

Dal momento che le due condizioni tendono a coesistere, nel corso del tempo i ricercatori hanno valutato che entrambe si possono trattare ed affrontare utilizzando le stesse metodologie.
Tra i metodi per affrontare l’insorgere di questi disturbi ecco quelli attualmente più utilizzati:

Terapia comportamentale: si concentra su come guidare il paziente ad affrontare la paura che anticipa l’ansia e la depressione. Si tratta di un processo graduale grazie al quale l’individuo viene incoraggiato a diminuire il senso di panico che gli proviene da un evento od una cosa in particolare.

Terapia cognitiva: in questo caso il terapeuta aiuta il paziente ad affrontare i sentimenti che lo colgono quando viene sopraffatto dall’ansia e dalla depressione.
Il terapeuta lavora quindi con il paziente per aiutarlo a trasformare l’approccio negativo verso una situazione, identificandone gli aspetti positivi che possono far superare lo stato di ansia e di paura.

Terapia cognitivo-comportamentale: la terapia cognitivo-comportamentale è una combinazione tra la terapia comportamentale e la terapia cognitiva. Che lavora quindi sia sul comportamento che sul pensiero del paziente. Una forma di trattamento che aiuta a superare gli eventuali attacchi di panico ed infonde fiducia al malato.

12 – 15 settimane di terapia sono il minimo per ottenere un effetto positivo in un individuo che soffra di ansia e/o depressione.

In molti casi tuttavia la psicoterapia da sola non basta. Gli psichiatri possono decidere di combinare queste con determinati farmaci, a seconda della gravità del problema.

Da notare che i farmaci non costituiscono un vero e proprio trattamento per ansia e depressione, ma servono principalmente per aiutare a ridurre l’impatto di questa condizione aiutando il paziente a rilassarsi, fisicamente e mentalmente.

Questi farmaci dovrebbero essere assunti solo dietro raccomandazione del medico ed utilizzati con attenzione per evitare di diventarne dipendenti.

In aggiunta ai trattamenti citati un auto per combattere ansia e depressione viene anche dall’esercizio fisico: il rilascio di endorfine indice sentimenti positivi e riduce il senso di dolore fisico.

Esistono anche rimedi naturali che consistono nel ricorso a determinate erbe curative come basilico, aglio, ginseng, e non sono da scartare le tecniche di rilassamento e di respirazione, nonchè l’ipnoterapia.

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