La puntura dell’anofele (malaria) utilizzata per immunizzarsi

di Luca Bruno

In un coraggioso esperimento un'equipe di ricercatori europei, e più precisamente in Olanda, alla Radboud University di Nijmegen, hanno scoperto un sistema originale per sviluppare l'immunità nei confronti della malaria, utilizzando le zanzare stesse come veicoli del vaccino.

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Grazie ad un coraggioso esperimento un’equipe di ricercatori europei, e più precisamente in Olanda, alla Radboud University di Nijmegen, hanno scoperto un sistema originale per sviluppare l’immunità nei confronti della malaria, utilizzando le zanzare stesse come veicoli del vaccino.
Ad un gruppo di 15 volontari di cui 10 direttamente coinvolti nell’esperimento ed altri 5 utilizzati come gruppo di controllo, è stata somministrata clorochina (un potente farmaco che è in grado di distruggere i parassiti una volta che essi si sono diffusi nel sangue umano) per un periodo di tre mesi.

In seguito 10 di loro sono stati esposti per lo stesso periodo di tempo, una volta al mese, alle punture di circa una dozzina di zanzare infette, mentre il gruppo di controllo è stato esposto alle punture di zanzare non infette.

Dopo due mesi dal primo test, tutti i volontari sono stati esposti alle punture di zanzare infette.

I risultati sono stati sorprendenti: i 10 volontari sottoposti al morso delle zanzare infette non avevano contratto la malaria, mentre i volontari del gruppo di controllo si.

Ciò conferma quanto si era già osservato dal vivo, ovvero che si può sviluppare l’immunità alla malaria se si è esposti ad essa molte volte, e che quindi è possibile individuare la strada per creare un vaccino anti-malarico utilizzando direttamente il parassita stesso, precedentemente indebolito, così come avviene con i vaccini di altre malattie.

E’ una notizia importante alla luce del fatto che alcuni dei farmaci attualmente utilizzati per combattere il male sono risultati, in alcuni paesi, come la Cambogia e la Tailandia, di sempre più scarsa efficacia, e che alcuni ceppi dei protozoi della malaria sono diventati resistenti ad essi.

Naturalmente esporre le persone al morso delle zanzare non è una procedura attuabile a livello pratico, ma la strada indicata è interessante perchè dimostra che gli scienziati possono finalmente essere sulla strada giusta per lo sviluppo di un vaccino efficace contro una delle malattie più diffuse e pericolose per l’uomo.

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