Pericolosità della Dieta Dukan

di Redazione

La pericolosità della Dieta Dukan è stata ribadita dai dietologi inglesi.

La Dieta Dukan, salita alla ribalta delle cronache grazie all’interessamento mondiale che ha ricevuto in seguito all’ammissione di Kate Middleton, futura Regina d’Inghilterra, di applicarla costantemente, ha da sempre suscitato le preoccupazioni e le ansie dei nutrizionisti nonché dei dietologi più esperti che, nelle prescrizioni del medico francese Pierre Dukan, hanno sempre intravisto una pericolosa mancanza di scientificità a favore, piuttosto, della globalizzazione di un regime alimentare  che potesse dare lustro e fame al proprio elaboratore.

La questione è certamente complessa, come si può intuire per dichiarazioni che, sia da una parte che dall’altra, sono più sensazionalistiche che sostanziali, e ulteriormente complicata dal fatto che prove certe che il Metodo Dukan manchi di qualsiasi scientificità non sarebbero ancora state presentate né alla stampa, né all’opinione pubblica.

PREVEDERE IL SUCCESSO DELLE DIETE

La Dieta Dukan, dunque, se venisse sottoposta ai rigidi studi clinici cui vengono solitamente sottoposte tali pratiche mediche, potrebbe anche rivelarsi scientificamente fondata nonché realmente funzionale allo scopo primario di quanti la pratichino, ovverosia quello di dimagrire nel minor tempo possibile, con risultati soddisfacenti e duraturi nel tempo.

Certo è che, comunque stiano le cose, una dieta di codesto tipo, esclusivamente basata sull’assunzione di proteine, è sicuramente pericolosa poiché in grado di danneggiare il corretto funzionamento del corpo umana.

DIETA EFFICACE USANDO PIATTI PIÙ PICCOLI

Per ribadire questa certezza, basata sulle numerose ricerche degli effetti collaterali sull’organismo dovuto all’abuso delle più differenti sostanze alimentari, i dietologi inglesi della British Dietetic Association, hanno pubblicato un opuscolo che affermi come la Dieta Dukan sia pericolosa nonché potenzialmente fallimentare poiché:

– il continuo consumo di proteine può instaurare una monotonia capace di scoraggiare il paziente

– il continuo consumo di proteine può irrimediabilmente danneggiare i reni

– il continuo consumo di proteine può aumentare a dismisura la costipazione intestinale

– il continuo consumo di proteine può ridurre l’assimilazione di vitamina B

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