Pressione alta e dieta: cibi da evitare e perché

di Cinzia Iannaccio

Se si soffre di pressione alta è necessario tenerla sotto controllo non solo con i farmaci, laddove necessari, ma anche con la giusta dieta, che nell’ottica generale dello stile di vita sano, andrebbe utilizzata finanche per prevenzione. Una dieta adeguata infatti come sottolineano numerosi studi scientifici ha un alto impatto nell’abbassare la pressione sanguigna. Questa comprende un mix equilibrato di proteine magre, cereali integrali, latticini a basso contenuto di grassi, e frutta e verdura. Purtroppo, ci sono anche un sacco di alimenti che possono compromettere la capacità di abbassare la pressione sanguigna. Ecco quali sono e cosa occorre sapere al riguardo.

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Il sale e la pressione alta

E’ noto, il sale nella dieta è il principale incriminato in caso di pressione alta. Le linee guida internazionali spiegano come in caso di ipertensione o pre-ipertensione (ovvero in quella condizione in cui la pressione è alta ma non raggiunge i valori dell’ipertensione conclamata) non andrebbero assunti piùdi 1.500 milligrammi di sodio al giorno. Attualmente se ne assumono in media 3.500. 3/4 di tali quantità non deriva dal sale ggiunto a mano ne condimento, ma da altri cibi confezionati (pane, insaccati, succhi, passata di pomodoro, ecc.) verso i quali non si mostra l’adeguata attenzione. Ecco dunque quali sono e perché evitarli.

Salumi ed altri insaccati

Gli elaborati della carne possono essere delle vere e proprie bombe di sodio (bacon, salame, prosciutto crudo, speck, ecc.): questo a causa del loro trattamento, di come vengono preparati e conservati, per l’appunto con grandi quantità di sale. Una sola porzione di questi può avere anche più di 600 milligrammi di sodio.

 

Pizza

La pizza, ma anche tutti i prodotti simili -dal pane ai crackers- possono apportare grandi quantità di sodio. Questo è però particolarmente vero in cso di pizza surgelata, sia perché addizionata con il condimento “salato” (formaggi, salumi, salsa di pomodoro, ecc), e sia perché per un migliore mantenimento del sapore viene aggiunto del sale prima del congelamento. Ne risulta che una fetta di pizza surgelata può apportare anche 1000 milligrammi di sodio….quasi la quantità massima giornaliera.

 

Sottaceti

Lo stesso dicasi per i sottaceti. Per conservare qualunque alimento è necessario il sale: arresta il decadimento organico del cibo. Al contempo viene però assorbito dagli alimenti che quindi diventano alla lunga delle vere “spugne” di sodio.

 

Passata di pomodoro, pelati e salse

Come regola generale, tutti i derivati del pomodoro vanno considerati problematici per le persone con ipertensione. Salse, conserve, sughi pronti e succhi di pomodoro sono tutti ad alto contenuto di sodio.

 

Zucchero

Anche lo zucchero è un killer silenzioso in caso di ipertensione: il suo consumo eccessivo è infatti correlato a obesità e sovrappeso, fattori di rischio indiscussi di pressione alta! L’American Heart Association raccomanda per le donne un limite massimo di 6 cucchiaini al giorno di zucchero e di 9 per gli uomini. Attenzione però perché anche in questo caso lo zucchero che si assume non è solo quello che si aggiunge per dolcificare caffé e cappuccino: pensate ad esempio ai succhi di frutta o alle bevande zuccherate gassate. Meglio evitarle!

 

Pelle di pollo ed alimenti confezionati

Le persone con ipertensione dovrebbero evitare i grassi saturi e trans. La pelle di pollo è uno dei cibi a maggior contenuto di grassi saturi seguita da latte e derivati, carni rosse e burro. Sono presenti anche in numerosi prodotti confezionati ad esempio quelli tanto incriminati di recente come l’olio di palma. Secondo gli esperti un consumo eccessivo di  grassi saturi e trans aumenta il colesterolo LDL, che è il colesterolo cattivo. Alti livelli di LDL possono peggiorare l’ipertensione, e condurre allo sviluppo di una malattia coronarica.

 

Caffé ed altri eccitanti

Se si dispone di ipertensione o pre-ipertensione, è meglio non abusare di caffè perché anche una sola tazzina può provocare un picco eccessivo.

 

Alcolici

Quando si parla di pressione alta nel sangue si fa spesso confusione riguardo all’alcol. E’ vero che una sua moderata quantità può abbassare la pressione, ma questo in modo estemporaneo. Berne troppo la aumenta anche in chi lo fa occasionalmente (bastano 3 bicchierini per rischiare un innalzamento eccessivo di pressione anche in una persona sana), sul lungo termine il problema si cronicizza. Gli alcolici inoltre possono interferire negativamente con i farmaci anti ipertensivi aumentando il rischio di un evento avverso, senza contare che sono ipercalorici e quindi contribuiscono all’aumento di peso.

 

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Foto: Thinkstock

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