Infarto, sintomi e cause

di Cinzia Iannaccio

Cos’è e come si manifesta un attacco cardiaco (o infarto del miocardio)? Quali possono essere le cause? Il muscolo cardiaco ha bisogno di ossigeno per sopravvivere. Un infarto si verifica quando il flusso di sangue che porta ossigeno al cuore  è gravemente ridotto o si blocca del tutto. Questo accade perché le arterie coronarie (i vasi sanguigni) deputate a questo trasporto si restringono come conseguenza di aterosclerosi, o si bloccano per un coagulo. Quando il cuore giunge ad una carenza di ossigeno si parla di ischemia, il cui danno si manifesta come attacco cardiaco o infarto del miocardio, per l’appunto.

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Sintomi di infarto

Alcuni attacchi di cuore sono improvvisi ed intensi, dunque ben evidenti e diventa chiaro che occorre chiamare il 118 o farsi accompagnare direttamente in un pronto soccorso. Purtroppo però nella maggioranza dei casi un infarto inizia lentamente, con un lieve dolore o sensazione di disagio al torace, che viene trascurata. Ecco i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione:

Fastidio al torace.  Può durare più di qualche minuto, o andar via e ritornare. La sensazione è quella di un disagio, una pressione, sensazione di pienezza e/o leggero dolore al centro del torace.
Disagio in altre zone del parte superiore del corpo. I sintomi possono includere dolore o disagio in una o entrambe le braccia, la schiena, il collo, la mandibola o lo stomaco.

Mancanza di respiro, con o senza fastidio al torace.

Sudore freddo, nausea o vertigini.

Mentre per l’uomo è più facile sperimentare dolore toracico e al braccio, per le donne sono più comuni gli altri sintomi (dispnea, nausea, dolore alla schiena). In generale, anche se non si  sicuri di avere un infarto in corso, è opportuno rivolgersi ad un pronto soccorso: solo il medico potrà stabilire il problema con certezza ed eventualmente mettere in salvo la vita. Il tempo è quanto mai prezioso in questo caso.

 

 

Cause di infarto

L’infarto (o attacco cardiaco) si manifesta a causa del mancato afflusso di sangue -e dunque ossigeno – al cuore. Questo può avvenire in seguito ad un processo di aterosclerosi che restringe le coronarie (a causa di placche che si depositano sulle pareti fino ad ostruirle- per lo più dovute a grassi come il colesterolo) oppure per un blocco improvviso e totale come nel caso di un coagulo.

Meno di frequente, un’arteria coronaria può contrarsi temporaneamente o andare in spasmo: quando questo accade affluisce meno sangue al muscolo cardiaco o si blocca del tutto, provocando un’ischemia e dunque un infarto (danno o morte del tessuto cardiaco). Non è noto cosa provochi questo spasmo che può verificarsi tanto in arterie sane che parzialmente ostruite.
Un’altra causa (rara) può essere la “spontanea dissezione dell’arteria coronaria” : ovvero il vaso sanguigno si lacera ed i sangue defluisce senza arrivare al cuore.

La causa più comune è comunque quella collegata al processo di aterosclerosi, che di per se stesso è lento ed asintomatico. Per tale motivo è opportuno mantenere sempre uno stile di vita sano, i grassi e gli zuccheri nel sangue ai giusti livelli e fare dei controlli di routine.

 

 

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Fonte: Heart.org

 

Foto: Thinkstock

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