Aneiaculazione, cause e rimedi

di Cinzia Iannaccio

Si parla di aneiaculazione quando nell’uomo, nonostante la sensazione dell’orgasmo, vi è assenza di eiaculato, ovvero non fuoriesce sperma. Questo può accadere in modo estemporaneo, una tantum (aneiaculazione situazionale) o sempre (aneiaculazione totale). Tale condizione può essere primaria o secondaria. Nell’aneiaculazione primaria l’uomo non è mai stato in grado di eiaculare, mentre nella secondaria il problema è sopraggiunto dopo un periodo di normale funzionamento sessuale. Le cause di questo disturbo possono essere diverse, così come i rimedi e la terapia.

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Aneiaculazione, le cause

Le cause della aneiaculazione, comprendono:

  1. Inibizione / problemi psicologici, come ad esempio:

  • Ansia/ ansia da prestazione
  • Stress
  • Difficoltà di relazione
  • Senso di colpa (religioso o di coppia)
  • Paura di una gravidanza o del contagio di una malattia
  • Timori edipici

Queste cause sono più frequentemente riscontrabili negli individui molto giovani e nell’adolescenza.

2. Cause fisiche quali:

  • Intervento chirurgico per la prostata, della vescica o l’addome
  • Prostatite, che è l’infiammazione della prostata
  • Condizioni che interessano il sistema nervoso, come ad esempio il morbo di Parkinson o la Sclerosi Multipla
  • Diabete
  • Lesioni del midollo spinale
  • Blocco parziale all’uretra

3. Farmacologiche

Alcuni farmaci possono interferire con la capacità di eiaculare oltre che direttamente di avere un orgasmo

 

 

Rimedi e terapia per l’ aneiaculazione

In caso di aneiaculazione è opportuno consultare il proprio medico di famiglia e/o uno specialista andrologo per identificare le cause. Stabilito un problema fisico si valuterà come trattarlo laddove possibile.  In caso di diabete sarà ad esempio necessario utilizzare tutti i rimedi e le terapie del caso per tenere sotto controllo la glicemia, in caso di prostatite dovuta ad una infezione batterica, la cura con gli antibiotici potrebbe risolvere il problema; il blocco parziale dell’uretra può essere trattato con la chirurgia (è una causa rara comunque) e se la cosa non disturba più di tanto e non si desiderano figli si può anche scegliere di non intervenire: non esistono complicanze dell’aneiaculazione oltre ovviamente la fertilità. Anche questo aspetto è comunque risolvibile in quanto sarebbe possibile-alla bisogna- al fine di raccogliere lo sperma per una fecondazione assistita, effettuare una biopsia testicolare o altre metodiche (un vibratore o stimolazione elettrica).

Molto spesso la causa è psicologica e la si potrà valutare e trattare (avendo escluso tutte le possibili cause fisiche) con la consulenza ed il supporto di uno psicoterapeuta esperto.

 

 

Aneiaculazione o eiaculazione retrograda?

 

L’assenza di eiaculazione può verificarsi negli uomini con aneiaculazione, ma anche negli uomini con eiaculazione retrograda. Si tratta di 2 condizioni diverse (nel secondo caso lo sperma c’è ma segue un percorso inverso nel canale spermatico, invece di defluire verso l’esterno).  Al fine di distinguere tra i due e quindi fare una prima diagnosi certa, lo specialista consiglia di raccogliere un campione di urina subito dopo l’orgasmo per poi effettuare delle analisi specifiche. Se vengono trovate tracce di sperma o spermatozoi significa che si è in presenza di eiaculazione retrograda, mentre se non si trova nulla si parlerà di aneiaculazione.
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Fonte: ISSM.info

Foto: Thinkstock

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