Nuove conferme del legame tra lettini abbronzanti e melanoma

di Luca Bruno Commenta

I lettini abbronzanti sono stati catalogati dagli esperti come "carcinogenici per l'uomo"

solarium

Crescono sempre di più le prove di una forte associazione tra melanoma e lettini abbronzanti. Secondo una recente ricerca statistica su 2.268 pazienti pubblicata sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention c’è un 74% di probabilità maggiore di contrarre il temibile e mortale tumore alla pelle per chi si sottopone a sedute di abbronzatura artificiale.

Coloro che hanno utilizzato i lettini abbronzanti per più di 10 anni hanno il doppio di probabilità di contrarre il melanoma rispetto a chi non li ha mai usati, ribadiscono i ricercatori della School of Medicine della Brown University.

Un rischio che non sembra cambiare neanche prendendo in considerazione tutti quei fattori che potrebbero entrare in gioco, come l’età, il sesso, l’educazione scolastica, il reddito, il colore della pelle e degli occhi, la presenza di lentiggini o nei ed ancora l’utilizzo di creme solari o il tempo di esposizione al sole.

Lo studio inoltre rileva come le moderne tecnologie in uso nei lettini abbronzanti, in particolare le macchine che emettono contemporaneamente i due tipi di raggi ultravioletti, UVA e UVB, aumentano ulteriormente il rischio.

E molti medici ritengono che tali attrezzature siano altamente pericolose soprattutto per gli adolescenti. Negli Stati Uniti per esempio si è stimato che circa il 35% delle adolescenti di 17 anni faccia uso dell’abbronzatura artificiale, soprattutto con l’avvento della stagione calda.

Tanto che la Food & Drug Administration sta valutando la proposta di un gruppo di esperti che addirittura consigliano di vietare i lettini abbronzanti ai teenager, o, alla meglio, permettere l’uso di questi solo dietro consenso dei genitori.

Fonte USAToday

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>