La liquirizia è una pianta erbacea perenne che cresce nella zona mediterranea e appartiene alla famiglia delle Papilionacee

liquirizia

Continuiamo il nostro viaggio all’interno degli alimenti che sono presenti sulle nostre tavole, come i datteri, il pompelmo, il lampone, l’ananas e il melograno e parliamo della liquirizia.
La liquirizia è una pianta erbacea perenne che cresce nella zona mediterranea e appartiene alla famiglia delle Papilionacee ed è conosciuta da più di 3.000 anni, tanto che il suo nome è di origine greca e significa radice dolce.
Ma le notizie riguardanti questa pianta (che veniva ritenuta da Ippocrate, in grado di curare la tosse) risalgono addirittura a 6.000 anni fa, tanto che sono state trovate prove anche nelle antiche tombe dei faraoni dell’antico Egitto.



La liquirizia contiene molti principi attivi come le saponine triterpeniche ed altre trenta sostanze che vanno dai flavonoidi e isoflavonoidi, alla colina, alla betaina ed altre sostanze amare.
La liquirizia sembra in grado di prevenire il cancro e in particolar modo, grazie ad una molecola, la BHP che è soprattutto capace di combattere il cancro alla prostata e al seno.
La BPH è una molecola che appartiene alla famiglia dei polifenoli, che hanno una forte azione antitumorale; i suoi estratti vengono utilizzati per la cura di malattie infiammatorie a carico dell’apparato respiratorio, ma hanno anche proprietà lassative, ipertensive e cicatrizzanti.
Sembra anche che sia in grado di inibire la proliferazione delle cellule tumorali del fegato e di proteggere i vasi sanguigni e tutto l’apparato cardiocircolatorio.
In più si è scoperto che una sostanza contenuta all’interno della liquirizia, l’acido glicirrizico, può avere la funzione di trasportatore di alcuni farmaci tumorali che arriverebbero dritti al bersaglio senza perdere le loro proprietà lungo il tragitto all’interno dell’organismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>