Le fasi del sonno

di Elena Botta Commenta

Gli scienziati hanno appurato che esistono due forme di sonno

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Gli scienziati hanno appurato che esistono due forme di sonno, quello R.E.M. e quello non R.E.M. grazie alla misurazione con l’ encefalogramma delle onde elettriche del cervello.
La fase R.E.M. ( rapid eyes movement, movimento rapido degli occhi ) occupa circa il 25% del sonno ed è caratterizzato da sogni intensi nell’85% del tempo (fase onirica), se si venisse svegliati in quel momento si ha la percezione di aver un ricordo molto dettagliato dei sogni e la particolarità di questa fase è che l’encefalogramma segna una traccia uguale alla fase della veglia, nonostante la persona continui a dormire molto profondamente così viene definito come sonno paradosso.



Il sonno non R.E.M invece si presenta subito dopo la fase di sonnolenza iniziale ed è caratterizzato da onde cerebrali sempre più lente finchè la coscienza s’ inabissa.
Dopo circa un’ ora e mezza compare la prima fase R.E.M. contraddistinta da un movimento frenetico degli occhi sotto le palpebre abbassate.
Queste sono fasi cicliche ce si alternano durante la notte per più volte fino al risveglio mattutino.
Il sonno varia con l’età infatti nei neonati questo ha un ritmo polifasico, ossia ritmico, ritmico ad onde lente, lento e alternante.
Con lo sviluppo invece diventa bifasico mentre negli anziani la qualità del sonno è molto diversa da quella del giovane; infatti è molto più frammentato da momenti di veglia ed è molto più suscettibile ai possibili disturbi ambientali questo perchè la necessità di sonno si riduce notevolmente.
Sicuramente il sonno ha la funzione di migliorare le facoltà mnemoniche soprattutto il cosidetto sonnellino pomeridiano.

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