Disinfettare e medicare piccole ferite

di Vito Verna Commenta

Curare le piccole ferite è semplice e veloce. L'importante è intervenire tempestivamente per evitare eventuali complicazioni.

Estate, tempo di giochi, giochi e ancora giochi!

I nostri bambini, infatti, complici il bel tempo e la fine delle scuole, dimentichi di ogni dovere, amano passare intere giornate al parco con gli amici, giocandosi e divertendosi a più non posso.

Purtroppo può però capitare che il piccolo discolo in questione si faccia male e si ferisca.

Aldilà d’ogni allarmismo, sicuramente ingiustificato anche a seguito delle ultime scoperte scientifiche che sostengono senza tema di smentita come i batteri eventualmente presenti sulla superficie della ferita aiutino i processi di cicatrizzazione piuttosto che scatenare ulteriori problemi, vediamo come curare, in maniera semplice, efficacie e tempestiva le ferite dei nostri piccoli.

RIMEDI CONTRO I DISTURBI ESTIVI


DISINFETTARE E MEDICARE PICCOLE FERITE

Il buon senso, più che un protocollo scientificamente elaborato, è alla base della cura.

In caso di ferite superficiali, ma abbastanza profonde da aver causato un lieve sanguinamento, 5 sarebbero i punti essenziali da seguire:

– detersione con abbondante acqua corrente al fine di eliminare ogni sostanza possibilmente contaminante (polvere, fango, sassolini e quant’altro) e pulire la zona interessata.

– tamponamento, senza troppa pressione, della ferita, così da ridurre ed arrestare l’eventuale sanguinamento.

– disinfezione tramite prodotti a base di clorexidina o di iodio o, comunque, mediante prodotti antisettici non tossici o irritanti.

(È bene ricordare, a questo punto, che in questa prima fase sarebbe sconsigliato l’utilizzo di cotone idrofilo (può perdere filamenti che potrebbero rimanere attaccati alla ferita ed infettarla) o l’applicazione di alcol, polveri o pomate di qualsiasi tipo)

– protezione della ferita mediante i classici cerotti, nel caso in cui essa sia poco estesa, oppure mediante compresse garza sterili nel caso in cui sia maggiormente estesa.

– osservazione costante del processo di cicatrizzazione al fine di accorgersi della comparsa di eventuali complicanze quali tumefazioni, comparsa di pus, estensione dell’arrossamento e accentuazione del dolore.

In questi casi o, comunque, qualora si ipotizzasse un’avvenuta infezione, sarebbe consigliabile rivolgersi sempre al proprio medico o per lo meno ad un farmacista, per ottenere raccomandazioni e rassicurazioni o la prescrizione della più adeguata terapia.

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