6 milioni di obesi senza cure

di Vito Verna Commenta

L'inadeguatezza del Sistema Sanitario Nazionale nell'affrontare il problema non solo causerebbe la morte di migliaia di persone ogni anno bensì rappresenterebbe un costo, per l'intera collettività, decisamente elevato.

6 milioni di obesi senza cure

Gli obesi, per lo meno in Italia, sarebbero circa 6 milioni e rappresenterebbero, stando alle rilevazioni statistiche condotte sull’argomento, almeno il 10% dell’intera popolazione italiana.

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Purtroppo, stando alle dichiarazioni degli esperti della Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità  e delle Malattie Metaboliche (l’ormai celeberrima SICOB che, dal 18 al 20 aprile 2012 si riunirà ad Abano Terme in occasione del proprio congresso annuale nazionale), molti di questi non sarebbero letteralmente in grado di accedere alle più basilari cure poiché, con la sola esclusione dei centri altamente specializzati in chirurgia dell’obesità, le più comuni e normali strutture mediche, sia pubbliche che private, italiane, quali poliambulatori, pronti soccorsi ed ospedali, non sarebbero minimamente attrezzate per la gestione dei pazienti obesi (a titolo d’esempio si potrebbe segnalare come la maggior parte degli ospedali della Penisola sia sprovvista delle benché minima bilancia).

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L’inadeguatezza, nonché la totale impreparazione, del Sistema Sanitario Nazionale nell’affrontare il problema, ormai sempre più costantemente diffuso sia a livello nazionale che internazionale, non solo causerebbe la morte di migliaia di persone ogni anno (si stima, infatti, che un decesso su tredici tra tutti quelli che avverrebbero annualmente sul territorio italiano sia da imputarsi, più o meno direttamente, all’obesità del soggetto) bensì rappresenterebbe un costo, per l’intera collettività, decisamente elevato.

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Gli obesi, quando riuscirebbero ad avere accesso alle cure mediche, costerebbero infatti allo Stato italiano, annualmente, quasi 90 miliardi di euro l’anno.

Risparmiare, anche e soprattutto vite umane, sarebbe però possibile grazie alla creazione di una rete di centri specializzati che segua il paziente, passo dopo passo, nella lenta, difficile, dolorosa e complicata risoluzione, anche eventualmente chirurgica, del proprio problema di peso.

Strutture di questo tipo, specie se implementate in un sistema sanitario locale altamente efficiente (quale potrebbe essere, a titolo d’esempio, quello della Regione Lombardia), potrebbero far risparmiare a tutte le regioni italiane non meno di 300 milioni di euro l’anno.

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