Parto in acqua e parto con ipnosi come Kate Middleton

di Fabiana Commenta

La Duchessa di Cambridge avrebbe scelto il parto in acqua con ipnosi: ecco tutti i benefici

Queen Elizabeth II's Birthday Parade: Trooping The ColourLa prima gravidanza di Kate Middleton, Duchessa di Cambridge e consorte del Principe William ha avuto notevole impatto mediatico e adesso che il momento del parto di avvicina, cominciano a circolare le prime indiscrezioni sul tipo di parto scelto della neo mamma. 

Il parto del royal baby sarebbe previsto per il 13 luglio 2013 e si dice che Kate possa optare per il parto in acqua o per il parto con l’ipnosi se non addirittura per tutte e due le tecniche visto che l’una non esclude l’altra. Si tratta di due tecniche naturali che comportano benefici per la mamma (meno stress e meno dolore) e per il bambino (minor rischio di infezioni).

 

Naturalmente anche se Kate ha dichiarato che vorrebbe avere un parto naturale, se fosse necessario non esiterebbe a sottoporsi a un parto cesareo. 

 

 

In che cosa consistono queste due tipologie di parto?

Il parto con ipnosi o hypnobirthing in pratica sfrutta la tecnica di rilassamento rapido per indurre nella futura mamma una leggera ipnosi che la fa restare vigile, ma che aiuta a ridurre lo stress e il dolore durante il parto.

 

Ovviamente si tratta di una tecnica che induce un’ipnosi leggera paragonabile un po’ alla sensazione del dormiveglia prima di addormentarsi.

Può essere autoindotta dalla gestante (che impara la tecnica nel primo trimestre di gravidanza) e sfruttata durante il travaglio e il parto.

 

In caso di necessità è possibile invece indurre l’ipnosi direttamente in sala parto con il personale qualificato: si certo il parto con ipnosi provoca meno dolore e necessita di meno farmaci e anche il bambino ne prova giovamento grazie alla serenità della mamma.

 

Il parto in acqua riduce stress e dolore e accoglie il bambino in un ambiente meno traumatico. Si effettua all’interno di una vasca profonda almeno 50 centimetri, con acqua filtrata e temperatura massima di 37 gradi. 

La donna può scegliere quale tipo di fase del parto effettuare in acqua (dal travaglio al parto vero e proprio) anche se generalmente entra in vasca durante la fase di travaglio attivo con le contrazioni regolari. Ovviamente può uscire dalla vasca in qualsiasi momento e optare per il tradizionale lettino.

 

Se però la fase di espulsione comincia in acqua, allora è lì che deve terminare: la nascita del bambino in questo caso avviene nel modo più naturale possibile. L’uscita del bambino è più lenta, ma decisamente meno stressante per il piccolo.

 

Anche per la donna i benefici non sono pochi: l’acqua ha un effetto rilassante e antidolorifico e stimola la produzione di endorfine, gli ormoni del piacere, rende meno faticoso il parto e diminuisce il trauma del bambino. Si tratta però di un tipo di parto permesso solo con le gravidanze a basso rischio.

 

 

Photo Credits | Getty Images

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