Prima nascita da autotrapianto ovarico

di Vito Verna Commenta

In seguito la madre avrebbe deciso di farsi trapiantare il proprio tessuto ovarico che avrebbe immediatamente attecchito consentendo alla donna di recuperare, totalmente e definitivamente, la propria fondamentale capacità riproduttiva.

Presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita Sant’Anna di Torino, rinomata e conosciuta, anche al di fuori dei confini nazionali, Azienda Ospedaliero-Universitaria piemontese, sarebbe avvenuta, nella giornata di ieri (giovedì 15 marzo 2012) e in seguito a parto naturale, la prima nascita da autotrapianto di tessuto ovarico.

CENTRI DI ECCELLENZA OSTETRICIA E GINECOLOGIA

La madre, da sempre affetta da una grave forma di anemia mediterranea o beta-talassemia, malattia ereditaria congenita consistente nell’incapacità dell’organismo di sintetizzare le catene di beta-globina fondamentali alla formazione dell’emoglobina e dunque, in definitiva, dei globuli rossi, sarebbe stata sottoposta, all’età di ventun’anni, ad un delicato intervento di rimozione e crioconservazione del tessuto ovarico, quanto mai ricco di ovociti, propedeutico ad un intensivo ciclo di chemioterapia che, oltre ad averla resa sterile, l’avrebbero altresì resa pronta al trapianto di midollo osseo necessario alla risoluzione della succitata problematica.

CLOASMA GRAVIDICO

In seguito, ovverosia una volta completamente guarita, la madre avrebbe deciso di farsi trapiantare il proprio tessuto ovarico, attentamente conservato per 8 lunghi anni, che avrebbe immediatamente attecchito consentendo alla donna di recuperare, totalmente e definitivamente, la propria fondamentale capacità riproduttiva.

INFIAMMAZIONE DELLE OVAIE

I delicatissimi interventi di cui sopra, che rendono l’Italia orgogliosa di possedere sì geniali ricercatori, sarebbero stati eseguiti dall’equipe universitaria della Clinica di Ginecologia del suddetto ospedale che, a questo punto, potremmo ben segnalare quale uno dei più importanti centri di eccellenza di Ostetricia e Ginecologia.

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