Consigli farmaceutici contro l’influenza

di Roberto Fassi

Il Parlamento europeo approva il bollino nero dei farmaci

Sono già pronti termometri e fazzoletti per l’immancabile appuntamento con l’influenza e tutti i malanni di stagione (raffreddori, tosse, mal di gola), con l’arrivo del freddo un italiano su due dovrà fare i conti con quelle problematiche che vengono affrontate soprattutto con riposo e farmaci di automedicazione (da banco). Sono queste, infatti, le strategie base utilizzate per fronteggiare i virus, almeno secondo un’indagine condotta online su 1000 connazionali fra i 18 e i 64 anni, commissionata dall’Anifa. I medici approvano questa scelta curativa, a patto che sia realizzata con buon senso.

Se è vero che i malanni di stagione sono quasi inevitabili, non per questo è inevitabile diventare il bersaglio prediletto dei virus. Basta, infatti, attuare alcuni semplici accorgimenti per prevenire il contagio e, quindi, limitare le giornate trascorse in casa alle prese con nasi gocciolanti, febbre e tosse. Acquistando farmaci da banco per l’influenza, bisogna fare attenzione che ci sia il bollino rosso sulla confezione, alla scadenza e attenendosi ai dosaggi indicati nel bugiardino. Vietato, invece utilizzare questi farmaci non da banco che possono essere rimasti in casa dopo precedenti cure: in particolare, da evitare assolutamente gli antibiotici (cui invece ricorre, sbagliando, il 6 per cento degli italiani) che sono inutili, perché contrastano i batteri e non i virus, favorendo anzi lo sviluppo di forme resistenti.

Per febbre e malessere i rimedi sono antinfiammatori, antipiretici (contrastano la febbre) e analgesici: per esempio il paracetamolo, gli antinfiammatori non steroidi (come ibuprofene) e l’acido acetilsalicilico, meglio ancora se associati alla vitamina C. La febbre, però, è un importante strumento di difesa e quindi va trattata solo quando è superiore ai 38 gradi. A seconda, poi, del sintomo prevalente, si possono scegliere farmaci specifici.

Il naso chiuso si libera con spray nasali contenenti vasocostrittori (come efedrina, fenilefrina, xilometazolina). Contro il mal di gola sono utili anti congestionanti e disinfettanti del cavo orale (benzidamina, dequalinio) sotto forma di colluttori, spray o pastiglie. Per starnuti a salve, naso che cola e congiuntivite, si consigliano antistaminici (come feniramina). Contro i dolori articolari sono utili i Fans, il paracetamolo e l’acido acitelsalicilico da prendere per bocca.

In caso di tosse, se è secca sono indicati prodotti sedativi (destrometorfano, dropropizina) mentre se è grassa i fluidificanti (guaifenesina) e i mucolitici (carbocisteina, ambroxolo). Anche le tosse, però, è un importante meccanismo di difese che va alleviato ma non bloccato.

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