Ottovolante e danni all’orecchio

di Luca Bruno

Sebbene si tratti di un caso raro, le lesioni all'orecchio sull'ottovolante possono accadere, in condizioni particolari.

ottovolante

Un caso assai raro, ma di cui si è discusso durante il meeting annuale della Triological Society è quello accaduto ad un uomo che, durante una discesa sull’ottovolante, ha riportato dei danni all’orecchio, simili a quelli che occorrono in condizioni particolari durante per esempio immersioni o viaggi in aereo ad alta quota.
La lesione all’orecchio, per il giovane ventiquattrenne, è accaduta perchè si sarebbe voltato, nel momento in cui l’abitacolo si lanciava alla massima velocità lungo la discesa. Gli esperti conoscono questo tipo di lesione, denominata “barotrauma”, causata da un cambiamento relativamente rapido della pressione tra l’ambiente esterno, il timpano e la pressione nello spazio dell’orecchio medio.

I sintomi comprendono vertigini, dolore e la sensazione di avere le orecchie “tappate”. Nei casi più gravi, il barotrauma può portare alla perdita temporanea dell’udito.

Sintomi che si sono manifestati due giorni dopo la corsa sulla giostra, e che i medici hanno riscontrato nell’orecchio destro dell’infortunato, che presentava timpano infiammato e gonfiore al canale auricolare destro.

Del caso si è lungamente discusso tra gli esperti, alcuni per esempio sostengono che mano a mano che aumenta la velocità di determinate giostre, simili disturbi, causati appunto da una variazione improvvisa della pressione, potrebbero accadere più spesso.

Anche se, avvertono, si è trattato di un caso decisamente particolare, in cui la vittima si è girata a parlare proprio nel momento in cui cominciava la discesa.

E’ comunque importante sapere che ciò può accadere, e chi si diverte sulle montagne russe o altre giostre che improvvisamente sottopongono ad una repentina accelerazione, è meglio che sappia che, per evitare le lesioni, deve sempre porsi di faccia rispetto alla direzione, evitando di esporre direttamente l’orecchio all’improvviso cambiamento di pressione.

Nel caso del giovane in questione il disturbo è scomparso in pochi giorni senza conseguenze rilevanti.

Fonte BBCNews

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