Colite, 8 cose da sapere

di Cinzia Iannaccio

Mal di stomaco, dolori addominali, diarrea e nausea sono sintomi tanto comuni quanto diversificati: possono cioè essere sinonimi di numerose patologie che vanno dal’intossicazione alimentare all’infezione gastrointestinale. Di frequente però possono essere sinonimi di colite, un’infiammazione del colon (intestino crasso) che a sua volta può avere diverse cause (autoimmune, nervosismo, scarso afflusso di sangue, infezione). In tal caso si possono abbinare altri segnali specifici come il vomito, sangue nelle feci e febbre. Ecco 8 cose importanti da sapere per riconoscere ed affrontare la colite.

colite 8 cose sapere

 

1. Colite, cure

Sia la colite che altre malattie infiammatorie intestinali come la malattia di Crohn sono condizioni croniche che possono durare da anni a decenni. Non esiste una cura definitiva nota per la colite, quindi, l’obiettivo del trattamento è quello di mantenere la condizione in remissione, ovvero sotto controllo cercando di prevenire “attacchi” ed evitando quindi peggioramenti.  Oltre ad un cambiamento nello stile di vita e nella dieta- elementi necessari per la gestione di questa patologia nei suoi vari aspetti- la colite puà essere trattata con farmaci antibiotici, anti infiammatori, o altri e in alcuni casi, la chirurgia. Un’adeguata idratazione è un elemento altrettanto importante. Tutte le cure vanno stabilite dal medico gastroenterologo in base al tipo di colite (e dunque alle cause) e ai sintomi

2. Ci sono diversi tipi di colite

Non esiste un solo tipo di colite. C’è ad esempio la colite infettiva che è essenzialmente dovuta all’ingestione di alimenti portatori di batteri; la colite ischemica che si ha quando il colon perde il suo normale apporto di sangue e si infiamma (tra le cause il diabete, la pressione alta e il fumo); la colite ulcerosa che si ritiene sia provocata dall’iperiattività del sistema immunitario contro questa parte dell’intestino e che si caratterizza con forti dolori addominali e diarrea con sangue (sangue che deriva dalle ulcere sulla parete del colon).

 

3. La Colite ulcerosa colpisce uomini e donne in egual misura

Di solito inizia a manifestarsi nell’adolescenza (ma può essere presente anche nell’infanzia). La fascia d’età media di insorgenza è piuttosto vasta e va dai 15 ai 40 anni. E’ più diffusa nei paesi Occidentali

 

4.Colite, come si fa la diagnosi

Oltre ad un esame fisico e all’anamnesi familiare il medico potrà richiedere una serie di test a seconda dei sintomi, che andranno da un esame completo delle feci ad indagini più invasive come la  colonscopia con biopsia o il clisma opaco.

 

5. Colite e dieta

Molti pazienti con colite sono in grado di ridurre al minimo i loro sintomi, evitando certi alimenti come bibite, alcol e caffeina, e limitandone altri, come i cibi piccanti, ad alto contenuto di grassi o i latticini. Per taluni basta questa dieta per stare bene, per altri no, ma una siffatta alimentazione è sembre opportuna per non innescare stati peggiori.

 

6. La colite non è contagiosa

Anche se può essere scatenata da un’infezione -che è contagiosa- la colite non si trasmette da persona a persona

 

7. E’ ereditaria

La colite ha una base ereditaria, ovvero è più probabile soffrirne se si ha un familiare con questo disturbo. In particolare per ciò che riguarda la colite ulcerosa, il 25% circa di persone che ne soffrono ha un parente di primo grado con la medesima malattia.

 

8. Rischi e complicanze

Le complicazioni sul lungo termine di una colite non trattata possono riguardare anche altre parti del corpo. Circa il 10% dei pazienti sviluppa artrite e mal di schiena. La colite può anche causare l’infiammazione delle articolazioni, della pelle, degli occhi e del fegato.

 

 

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Foto: Thinkstock

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