Dieta mima digiuno per combattere il diabete

di Ma.Ma.

Dieta mima digiuno per combattere il diabete? Secondo uno studio scientifico americano, i cui risultati sono stati pubblicati su Cell, seguire questo regime alimentare sarebbe importante per contrastare una patologia molto diffusa.

diabete

L’esperimento è stato condotto su topi da laboratorio, che sono stati sottoposti a un regime alimentare dettagliato: cinque giorni a basso contenuto di calorie, proteine e carboidrati ma con elevato apporto di grassi insaturi (circa 800-1.000 calorie al giorno) ai quali sono poi seguiti venticinque giorni in cui si poteva mangiare liberamente. Lo studio è riuscito a dimostrare che la dieta mima digiuno è in grado di rigenerare un particolare tipo di cellula pancreatica, la cellula beta, importante perché in grado di rilevare il contenuto di zucchero nel sangue e in caso di livello eccessivo di rilasciare l’insulina.

 SINTOMI DIABETE, QUALI SONO E COME RICONOSCERLI?

La scoperta può essere importante secondo i ricercatori statunitensi soprattutto dal punto di vista clinico. Questo tipo particolare di dieta, che mima gli effetti del digiuno, si presenta come in grado di riattivare la produzione di insulina, importante per la regolazione dello zucchero nel sangue. Valter Longo, ideatore della dieta mima digiuno, dice:

Abbiamo dimostrato che alternare ciclicamente la dieta mima digiuno e un’alimentazione normale ha essenzialmente riprogrammato le cellule che non producono insulina in cellule che la producono. Quindi, attivando la rigenerazione delle cellule pancreatiche, siamo stati in grado di curare i topi sia dal diabete di tipo 1 che di tipo 2. Inoltre, abbiamo riattivato la produzione di insulina nelle cellule pancreatiche umane di pazienti affetti dal diabete giovanile

Foto | Thinkstock

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>