Solo il 37% dei cardiopatici fanno attività fisica dopo interventi o attacchi di cuore

di Luca Bruno

In molti pazienti il tempo gioca a sfavore della costanza con cui si fanno gli esercizi fisici di riabilitazione.

cyclette

Un gruppo di ricerca della Case Western Reserve Univesity ha scoperto, in uno studio condotto su un campione di 248 pazienti cardiopatici, che solo il 30% di questi, ad un anno dagli interventi con bypass, angioplastica o dopo un attacco cardiaco, svolgeva regolarmente gli esercizi fisici consigliati dai medici.
Lo studio si è svolto applicando cardioferquenzimetri ai pazienti, e rilevando i dati per un intero anno dopo che questi erano stati sottoposti ad un corso di riabilitazione della durata di 12 settimane.

Le donne erano meno propense degli uomini a continuare gli esercizi fisici, mentre quelli più ettivi sono risultati essere i più giovani tra i partecipanti.

Secondo i ricercatori le donne tendono a privilegiare l’impegno in casa e con la famiglia piuttosto che la loro stessa salute.

Se le linee guida consigliano almeno cinque sedute alla settimana, il tempo sembra dunque giocare a sfavore della costanza, e, secondo i ricercatori sono necessari nuovi interventi che sensibilizzino i pazienti a far diventare il regolare esercizio fisico un’abitudine permanente. La ricerca è apparsa sulla rivista Research in Gerontological Nursing.

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