Cos’è l’ecstasy

di Vito Verna Commenta

L'ecstasy, originalmente pensato per essere utilizzato quale psicofarmaco, è oggi una delle droghe più insidiose e pericolose mai create in laboratorio.

Nonostante sull’argomento se ne siano dette molte, finanche che potrebbe rivelarsi utile nella lotta contro le leucemie e, più in generale, contro tutti i tumori del sangue, mai andrebbe dimenticata la pericolosità dell’ecstasy, la cosiddetta droga delle discoteche, tornata alla ribalta a causa degli scabrosi eventi degli ultimi giorni.

Ci stiamo riferendo, naturalmente, a quel trapianto di fegato, effettuato in condizioni di emergenza ed urgenza, cui si è dovuto sottoporre una ragazzino, di soli 18 anni, in seguito alla sconsiderata assunzione di massicce dosi di alcol e droga nel corso di uno dei tanti rave party che interessano la penisola da qualche anno a questa parte.

ECSTASY CONTRO I TUMORI DEL SANGUE

Noi, dal canto nostro, intendiamo fare il punto della situazione dell’ecstasy e, dal momento che tale trattazione non sarebbe ancora stata affrontata sul nostro blog, spiegare cosa sia questa famosa quanto letale droga.

COS’È L’ECSTASY

Per spiegarlo occorre, innanzitutto, ricordare come l‘ecstasy sia il nome commerciale, volendo fare un’analogia con la farmaceutica, dell’MDMA, sigla che, molto semplicemente, sta ad indicare il nome del principio attivo MetilenDiossiMetaAnfetamina, analogo dell’anfetamina ma da esso distinto a causa della presenza, sul gruppo amminico della sostanza in questione, di una particella di metile.

Ciò, comunque, non ne modifica i meccanismi d’azione essenzialmente preposti, come universalmente risaputo per le anfetamine, al rilascio di dopamina a livello sinaptico cui consegue, essendo la dopamina il neurotrasmettitore della gratificazione e della ricompensa, la sensazione di piacere provata da chi abusa di codeste sostanze.

L’ECSTASY LASCIA INTATTE LE FACOLTÀ COGNITIVE

L’ecstasy, dunque, altro non è che un’anfetamina modificata, in particolare una metanfetamina, che, grazie alle proprie specifiche caratteristiche eccitanti, entactogene ed allucinogene, è divenuta di largo consumo all’ingresso delle discoteche o dei rave party con lo scopo di provare piace e di non sentire la stanchezza dovuta alla frenesia del ballo.

Bisogna sottolineare, infine, come tale sostanza sia stata elaborata e creata, sino alla messa al bando che ne ha sancito la pericolosità (era il 1988 in Italia), quale psicofarmaco, utilizzato, specialmente negli Stati Uniti d’America, quale supporto farmaceutico alle più comuni terapie di coppia.

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