Individuato DNA della Morte Nera

Una notizia davvero molto sensazionale sarebbe stata diffusa in questi giorni dai ricercatori congiunti delle università di MacMaster, in Canada, e di Tubinga, in Germania che, recentemente, sarebbero riusciti a sequenziare l’intero DNA della Morte Nera, altrimenti conosciuta come peste bubbonica, la terribile pestilenza che, nel 1300, sconvolse e decimò la popolazione europea, riuscendo altresì ad individuare nel batterio Yersinia Pestis il responsabile non soltanto della Morte Nera bensì di qualsiasi altra pestilenza verificatasi da allora in tutto il mondo.

NUOVO BATTERIO KILLER INDIVIDUATO IN EUROPA

Cosa sono gli integratori alimentari

Ci siamo recentemente occupati della tossicità degli integratori vitaminici giacché una ricerca finlandese sull’argomento, cominciata sin dagli anni ’80 e tesa all’indagine degli effetti di un eccessivo e prolungato utilizzo delle suddette sostanze, avrebbe definitivamente dimostrato come siano non soltanto sostanzialmente inutili ma addirittura responsabili di una certa riduzione delle aspettative di sopravvivenza.

INTEGRATORI MULTIVITAMINICI INEFFICACI CONTRO IL CANCRO AL COLON

Tossicità degli integratori vitaminici

Quella del consumo eccessivo e diffuso di integratori vitaminici e simili prodotti salutistici è divenuta, oramai, una necessità dettata dalla moda piuttosto che da validi motivi clinici.

Si stima che, nel mondo Occidentale, questi preparati multivitaminici siano così diffusi da venir consumati, quotidianamente, da una persona su due. Numero considerevoli che, nel corso degli anni, hanno naturalmente attratto l’attenzione di medici ed esperti che, sull’argomento, hanno voluto compiere i propri studi e, dunque, dire la propria.

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Sperimentazione del Metodo di Bella

Abbiamo già avuto modo di osservare come il Metodo di Bella o Multitrattamento di Bella (da qui in poi MDB) consista, essenzialmente, nella somministrazione di un cocktail di farmaci, ormoni e vitamine, le cui dosi sono stabile e settate su ogni singolo caso, ai pazienti malati di tumore nella speranza che guariscano.

Questa metodologia, da molti definita immediatamente come palliativa piuttosto che effettivamente curativa, ed elaborata dal luminare modenese Luigi di Bella a partire dagli anni ’80, arrivò sulla ribalta della scena italiana sul finire degli anni ’90 quando, con l’acuirsi delle pressioni dei pazienti di Di Bella per la classificazione della somatostatina quale medicinale oncologico, le istituzioni non poterono più soprassedere sulla questione e, dunque, di concerto con lo stesso DI Bella, avviarono la sperimentazione clinica che, però, giunse soltanto sino alla Fase II dei trials clinici giacché non si riscontrano sufficienti evidenze che giustificassero l’eventuale prosieguo degli studi.

LA SPERIMENTAZIONE DI LUIGI DI BELLA

Metodo di Bella

Il cosiddetto Metodi Di Bella (da qui in poi MDB) fu un trattamento oncologico alternativo, di voga nell’ultima parte degli anni ’90 quando l’allora ministro della Salute Rosy Bindy ne autorizzò la sperimentazione, elaborato in oltre 20 anni di ricerche da luminare italiano Luigi Di Bella e sconfessato dalla pratica medica che, a più riprese, ne avrebbe dimostrato l’inefficacia.

IL CANCRO È UN FUNGO SECONDI SIMONCINI

Problemi di concentrazioni se si guardano cartoni animati

Secondo una recente ricerca, condotta dai pediatri dell’Università in Virginia e pubblicata sulle colonne della rivista specialistica Pediatrics, i bambini di 4 anni, che guardano cartoni animati abitualmente, avrebbero seri problemi di concentrazione se confrontati con quanti ne guarderebbero pochi o nessuno.

Le cose, però e per fortuna dei più piccoli, non stanno proprio in questi termini e, Pediatrics, afferma come a venir imputati siano soltanto i cartoni animati girati ad una velocità superiore del normale e le capacità esecutive, in particolari disegnative, dei bambini.

UN’ORA DI TELEVISIONE EQUIVALE A DUE SIGARETTE

Come lavarsi le mani

Quella del lavarsi le mani è un’operazione semplice, quasi banale. La sua utilità nel combattere la trasmissione delle più comuni infezioni, evitando così che si trasformino in vere e proprie pandemie, è ormai riconosciuta a livello mondiale ma, purtroppo, sin troppo spesso ignorata e lasciata nel dimenticatoio.

Peccato, però, perché con una minima spesa di tempo, giacché la corretta tecnica per la pulizia delle mani richiede soltanto 60 secondi, si potrebbero davvero salvare delle vite umane.

PREVENIRE L’INFLUENZA STAGIONALE

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