Un test del sangue per diagnosticare il tumore al colon ed allo stomaco

di Luca Bruno Commenta

Due test offrono la possibilità di individuare la presenza del tumore grazie all'analisi della presenza nel sangue di particolari caratteristiche genetiche.

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Il tumore al colon, come il tumore allo stomaco, sono tra i più diffusi e tra i più pericolosi per la salute, con più di 500.000 persone ogni anno che si ammalano ed un trend di decessi superiore ai 200.000 tra Stati Uniti ed Europa. Sovente sono anche tumori che, se diagnosticati in tempo possono essere facilmente curati, ed i pazienti possono sperare in una guarigione. Il problema è che gli esami per diagnosticarli, come la colonoscopia o l’esame delle feci sono spesso ad alto costo, invasivi e necessitano di personale esperto.

Perciò la notizia che saranno disponibili tra breve due test del sangue in grado di predire con notevole precisione la presenza di un tumore grazie ad un semplice esame del sangue è stata accolta con molto entusiasmo dai medici che si occupano di queste forme di tumore.

I ricercatori della ECRC Charité University of Medicine e del Max-Delbrueck Center for Molecular Medicine di Berlino hanno esaminato giornalmente campioni di sangue di 185 pazienti affetti da cancro del colon, 190 con tumore al retto e 91 pazienti affetti da cancro allo stomaco, comparando i dati con quelli forniti da un gruppo di controllo di 51 persone sane, scoprendo che il gene S100A4 è diffuso nelle persone con il tumore colorettale sia nella fase in cui il tumore si sta formando che nella fase in cui questo si è già ampiamente metastatizzato.

Il team belga ha esaminato invece il sangue di 193 pazienti affetti da tumore al colon e di 688 persone cui era eseguita la colonoscopia interna, scoprendo nei pazienti malati sia di tumore allo stomaco che del cancro al colon, un processo denominato metilazione dei geni SYNE1 e FOXE1.

I due test, realizzati in seguito a questi studi offrono la possibilità di individuare quindi la presenza del tumore proprio grazie all’analisi della presenza nel sangue di queste particolari caratteristiche genetiche.

E’ chiaro che per ora si tratta di una fase sperimentale, ma si sa già che sono in corso trattative che riguardano licenze e brevetti per cui presto questi test potrebbero essere disponibili, una volta testata la loro validità con ulteriori indagini e sperimentazioni.

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