Tumore al polmone colpisce sempre più donne

di Redazione

Il tumore al polmone è l'unica patologia tumorale in crescita tra la popolazione femminile.

Una delle principali conseguenze della capillare diffusione del fumo tra le donne, la cui causa possiamo individuare, senza tema di smentita, nella più che giusta emancipazione che si sono conquistate in quest’ultimo secolo, è la sempre maggior incidenza delle patologie polmonari quali, per esempio, le più svariate forme tumorali.

Secondo le ultime statistiche in merito, infatti, le donne oggi fumatrici sarebbero circa 5,3 milioni, ovverosia il 40% in più di quelle conteggiate solamente vent’anni fa, nel 1991, con una crescita media inarrestabile di oltre il 2%.

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Sarebbe stata rilevata una maggiore incidenza, sebbene non paragonabile alla succitata, delle neoplasie a carico di colon e seno, una delle principali cause di morte fra la popolazione femminile.

Che il fumo sia la causa di tutto questo, oltre che dalle statistiche in merito alla crescita delle donne fumatrici, sarebbe data dal fatto che, nonostante il costante invecchiamento della popolazione italiana, sintomo inequivocabile dell’aumento dell’età media della popolazione, dovuto, e questo è il punto cardine, al successo delle strategie preventive/curative nei confronti delle più diffuse patologie oncologiche, il tumore al polmone non starebbe conoscendo alcun tramonto, essendo oggi l’unica forma tumorale in espansione tra la popolazione femminile.

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Le cause di questo anomalo incremento dell’incidenza della succitata patologia, così in contrasto con differenti forme tumorali, sono da ricercarsi, sebbene ciò non sia confermato da dati statistici, nella scarsa prevenzione, conseguenza probabile di una scarsa informazione.

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