Tumore al cervello, un nuovo aiuto da nanoparticelle ed ultrasuoni

di Luca Bruno 1

Gli autori dell'esperimento hanno inglobato il farmaco anti-cancro all'interno di nanoparticelle apposte su microbolle, in seguito bombardate con gli ultrasuoni.

brain

Una nuova ricerca dimostra che, se combinate insieme, due nuove frontiere della tecnologia medica possono esser di grande aiuto per sconfiggere uno dei più temibili tumori al cervello, il glioblastoma multiforme.

L’esperimento è stato condotto da un equipe medica guidata da Jason Sheehan, della Facoltà di Medicina dell’Università della Virginia, assistito da uno studente laureato in Ingegneria e Scienze Applicate e da un ingegnere biomedico, per verificare l’efficacia di una cura del tumore attraverso l’uso di nanoparticelle a rilascio controllato e degli ultrasuoni.


In pratica gli autori dell’esperimento hanno inglobato il farmaco anti-cancro all’interno di nanoparticelle apposte su microbolle della dimensione dei globuli rossi, ed iniettato il composto nelle vene dei topi ammalati di tumore.


Trasportato dal sangue, il preparato raggiunge il tumore direttamente attraverso il flusso sanguigno. Qui, con un’apparecchiatura ad ultrasuoni, una carica di energia da 1 Mhz viene inviata contro le microbolle che scoppiano, rilasciando il farmaco direttamente all’interno delle cellule tumorali.

I risultati mostrano che il trattamento riduce la vitalità delle cellule tumorali in modo significativo e vantaggioso rispetto al sistema tradizionale di somministrazione del farmaco.

Sebbene ancora allo stadio sperimentale il risultato sembra aprire nuove frontiere nel campo della cura chemioterapica dei tumori al cervello, soprattutto perchè, in passato, si era notato che molti farmaci che in vitro risultavano efficaci per eliminare le cellule tumorali non lo erano invece una volta somministrati, perchè non erano in grado di penetrare all’interno della circolazione sanguigna del cervello.

Commenti (1)

  1. la terapia di nanoparticelle a rilascio controllato dagli ultrasuoni che è stata testata sui topi, nn è ancora stata testata sull’uomo???? mia mamma ha un tumore al cervelletto sia dalla parte destra che sinistra ma sono di piccole dimensioni; i dottori l’hanno sottoposta a cura chemioterapica con pastiglie (10 al gg – 5mattino e 5pomeriggio) e in più a radioterapia ( tt i giorni per 2 settimane circa) e stiamo aspettando di fare esami per vedere se la cura ha prodotto qualche buon risultato, ma io personalmente sono un po pessimista. mia mamma nn accusa dolori muscolari ma ha dolori alla cervicale (sempre avuti anche in precedenza) e nausea (pensiamo data dalla chemioteramia in pastiglie). sbrigatevi a sviluppare questa nuova cura vi prego! mia mamma ha un tumore molto aggressivo: a Luglio 08 ha sciperto di avere tumore maligno alla mammella, Settemrbre 08 ha fatto operazione e l’ha rimosso soltanto che alcune cellule sotto l’ascella erano un po sporche e gli hanno fatto chemioterapia ad ignezioni ( 8 cicli) , poi ha iniziato la cura di immunoterapia a febbraio 09 ma nel mese di Agosto 09 accusava sbandamenti, perdeva equilibrio, ai primi di settembre con i controlli gli hanno fatto la risonanza al cervello e hanno trovato questi tumori che i dottori dicono essere piccoli.. dite che quello che gli stanno facendo va bene?????? che puo fermarla questa bestia???? io nn posso perderla!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>