Tinture per capelli possono provocare il cancro

di Fabiana Commenta

Le sostanze che si sviluppano con le tinture per capelli possono essere cancerogene

È in costante aumento il numero delle donne che si tingono i capelli e non solo per coprie i capelli bianchi, ma anche per un vezzo puramente estetico.

Eppure tingersi i capelli potrebbe essere pericoloso per la salute visto che aumenterebbe il rischio di sviluppare qualche tipo di cancro.

A sostenere una certa correlazione fra le tinture per capelli e lo sviluppo di qualche forma di cancro è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori britannici, David Lewis, John Mamaemail e Jamie Hawkes della Perachem Limited di Leeds e pubblicato sulla rivista Materials.

E sotto accusa vanno a finire non solo le tinture permanenti casalinghe, ma anche quelle professionali utilizzate nei saloni visto che entrambe svilupparebbero delle sostanze cancerogene, le ammine secondarie e le nitrosammine. Queste sostanze, anche se non direttamente contenute, si formano durante l’applicazione e potrebbero penetrare all’interno dell’organismo attraverso la pelle e rimanere per mesi se non addirittura anni dopo la prima applicazione.

Le nitrosammine sono invece dei composti organici che vengono ottenuti per reazione chimica e che si sviluppano nel corso del tempo: è sufficiente l’esposizione dei capelli tinti all’inquinamento dell’aria, ai gas di scarico delle auto o al fumo.

Che queste particolari sostanze, le ammine secondarie e le nitrosammine, siano cancerogene è cosa nota: infatti la legislazione europea ha vietato a tal proposito le sostanze cancerogene e non sicure.

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Il problema è che lo studio ha messo in evidenza che nonostante non si trovino fin dall’inizio all’interno delle tinture, queste sostanze cancerogene possono svilupparsi in ogni momento a causa di una reazione chimica e che potrebbero influenzare seriamente la formazione di diversi tipo di cancro: in effetti le tinture permanenti per capelli erano già finite sotto accusa dopo essere state collegate alla comparsa di alcuni tipi di tumori, come quello alla mammella o alle ovaie.

Foto Thinkstock

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