Tasso di mortalità per tumori in diminuzione in tutta Europa

di Vito Verna Commenta

Detto questo rimane la preoccupazione per la salute di tutti gli italiani e, in particolare, per la salute di tutti gli individui di sesso femminile.

Le politiche di prevenzione, innanzitutto, nonché i progressi, incredibili, della scienza e delle pratiche medico-cliniche, starebbero finalmente cominciando a dare i propri sperati risultati e, per la prima volta nella storia, il tasso di mortalità per tumori sarebbe in diminuzione in tutta Europa.

SCOPERTO IL MECCANISMO ANTITUMORALE DELL’ASPIRINA

Tra il 2005 ed il 2010, in base ai dati raccolti, analizzati, e divulgati da Annals of Oncology, la rivista scientifica ufficiale della European Society for Medical Oncology, la mortalità tra le donne sarebbe scesa del 7% mentre la mortalità tra gli uomini addirittura del 10%.

CHEMIOTERAPIA IN GRAVIDANZA

Nonostante questo, avvisano dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri che, con una propria collaboratrice, avrebbe preso parte all’indagine della European Society for Medical Oncology, in Italia verranno scoperti ed individuati, solamente nel 2012, ben 400.000 nuovi casi di cui almeno 180.000 dal decorso infausto (33.000 morti per tumore al polmone, 22.000 morti per tumore all’intestino, 12.000 morti per tumore alla mammella, 11.000 per tumore al pancreas, 9.000 per tumore allo stomaco e 8.000 per tumore alla prostata).

RIDOTTA DEL 7% IN 5 ANNI LA MORTALITA’ PER TUMORE DEL SENO

Detto questo rimane la preoccupazione, come dichiarato da Carlo La Vecchia, brillante responsabile del Dipartimento di Epidemiologia del succitato istituto italiano, per la salute di tutti gli italiani e, in particolare, per la salute di tutti gli individui di sesso femminile.

DIGIUNARE PER POTENZIARE GLI EFFETTI DELLA CHEMIOTERAPIA

Sebbene, infatti, sia i tumori prettamente femminili che prettamente maschili siano in diminuzione, così come in diminuzione sarebbero, in generale, i morti per tumore sia tra le donne che tra gli uomini, il tumore a polmone sarebbe, purtroppo, in rapidissima crescita tra le donne.

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