Nuovo metodo per diagnosticare il melanoma in fase precoce

di Alessandro Bombardieri Commenta

Melanoma

Ad oggi il melanoma, una delle forme di cancro della pelle più pericolose, è mortale in molti casi, infatti si tratta di un tumore molto aggressivo e molto difficile da curare. La diagnosi precoce è una delle opzioni possibili per combattere questo tumore.


Grazie a uno studio italiano pubblicato sulla rivista PLoS ONE e condotto da un team di ricercatori dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata IDI-IRCCS di Roma e l’Ospedale Sant’Andrea, in collaborazione con due ospedali romani, è stato scoperto un nuovo metodo diagnostico basato sulla proteomica, la scienza che studia l’insieme delle proteine, la loro struttura e funzione e come queste interagiscono in un sistema biologico.

Questo nuovo test viene eseguito tramite un prelievo di sangue e l’analisi del siero, e per la prima volta, con questo metodo sarà possibile diagnosticare il melanoma in fase precoce. Come spiegato dal professor Enrico Garaci, Presidente dell’ISS, per il melanoma non erano ancora noti marcatori nel sangue indicatori di malattia, perciò quanto scoperto rappresenta un passo avanti molto importante verso l’identificazione del primo marcatore diagnostico precoce. Come sottolineato da Garaci, avere un marker affidabile per una diagnosi tempestiva è fondamentale con questa malattia, perchè l’asportazione chirurgica del melanoma è efficace nei casi diagnosticati precocemente.

ELENCO CELLULARI CANCEROGENI

Con questo nuovo sistema chiamato TRIDENT, è possibile rendere visibili molte informazioni presenti nel siero che normalmente sono nascoste e trascurate. Secondo quanto affermato da Francesco Facchiano, medico ricercatore presso il Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell’ISS, è stato possibile trovare alcune molecole facenti parte della famiglia delle apolipoproteine che in pazienti affetti da melanoma cutaneo sono espresse in modo significativamente differente rispetto ai controlli effettuati sui pazienti sani.

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