Individuare le malattie della pelle grazie al colore degli occhi

di Vito Verna Commenta

Che il colore degli occhi potesse essere predittivo della possibilità di contrarre le più diverse patologie della pelle sarebbe stato scoperto solamente di recente e grazie al lavoro, approfondito e puntiglioso, dell'Università del Colorado negli Stati Uniti d'America.

Individuare le malattie della pelle grazie al colore degli occhi

La possibile correlazione tra patologie della pelle e patologie degli occhi, come certamente avrete in più d’un’occasione avuto modo di appurare leggendo Stetoscopio piuttosto che una qualsiasi altra interessante fonte d’informazione medica, sarebbe ormai stata ampiamente dimostrata nonché, grazie ai più differenti studi clinici ed alla più svariate relazioni sistematiche, ampiamente documentata e confermata.

VITILIGINE, UNA CURA E’ STATA FINALMENTE TROVATA

Che il colore degli occhi, determinato sin dal nostro concepimento dal nostro peculiarissimo DNA, potesse essere predittivo della possibilità di contrarre, in età adulta, le più diverse patologie della pelle, dal melanoma alla vitiligine (malattie delle quali ci saremmo già occupati in questa sede), sarebbe stato scoperto solamente di recente e grazie al lavoro, approfondito e puntiglioso, dell’Università del Colorado negli Stati Uniti d’America.

TIPOLOGIE DI VITILIGINE

Stando a quanto riportato dalla prestigiosa rivista scientifica Nature Genetics negli scorsi giorni, sebbene ciò non sia ancora stato inconfutabilmente appurato, chiunque abbia gli occhi azzurri avrebbe fortissime possibilità di contrarre un melanoma mentre non presenterebbe che scarsissime possibilità di contrarre la vitiligine.

VITILIGINE, COS’E’

Il discorso, per quanti, invece, avrebbero gli occhi marroni, sarebbe di natura completamente opposto.

Lo studio che avrebbe cercato di dimostrare quanto sopra, come direttamente dichiarato da Richard Spritz, professore dell’Università del Colorado nonché unico autore della ricerca oggi alla nostra attenzione, avrebbe coinvolto, studiandone sin nei minimi dettagli i più caratteristici tratti genetici (addirittura individuandone ben 13 sino ad oggi completamente sconosciuti dai medici di tutto il mondo), oltre 3.000 persone affette da vitiligine.

Moltissime di queste, ovverosia oltre il 43%, avrebbe presentato una colorazione marrone degli occhi che avrebbe immediatamente fatto ipotizzare agli esperti coinvolti nella ricerca la possibilità che solamente le persone con gli occhi marroni possano contrarre la vitiligine in età adulta.

Considerando, a questo punto, come la vitiligine possa venir considerata l’esatto opposto del melanoma (la vitiligine, infatti, altro non sarebbe che un’eccessiva manifestazione degli anticorpi umani deputati alla distruzione delle cellule tumorali tipiche di ogni forma di melanoma) ne conseguirebbe, naturalmente, la conclusione alla quale avremmo accennato in apertura e cioè quella secondo la quale chiunque abbia gli occhi azzurri possa contrarre un qualsiasi tumore della pelle e chiunque abbia gli occhi marroni potrebbe contrarre la vitiligine.

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