Cellule geneticamente modificate per curare il cancro

di Fabiana Commenta

Cellule riprogrammate in cellule T per poter debellare il cancro. Lo studio.

cellule cancro

Curare il cancro riprogrammando le cellule staminali in cellule T. È la nuova frontiera delle cure contro il cancro elaborata da un gruppo di ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center, guidati dal professor Michel Sadelain autori di uno studio che ha coinvolto le cellule staminali e il loro utilizzo nella lotta contro diverse tipologie di tumore.

In pratica i ricercatori sono riusciti a riprogrammare geneticamente le cellule staminali facendole comportare come le cellule T, i globuli bianchi del sistema immunitario conosciuti anche come natural killer per la loro azione efficace contro il cancro e contro i virus. Pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology, lo studio ha messo in evidenza che le cellule T create in laboratorio e quindi geneticamente modificate, sono state in grado di contrastare efficacemente i tumori nei soggetti con leucemia linfoblastica acuta.

Ovviamente il vantaggio di riprogrammare geneticamente le cellule creando dei sostituti alle cellule naturali, consiste soprattutto nel fatto che è possibile produrne praticamente in quantità illimitata: si tratta di una pratica che inoltre garantirebbe la possibilità di produrre cellule T, conosciute anche come natural killer originali, specifiche in base allo specifico tipo di tumore che deve essere debellato.

Lo studio rappresenta in effetti una specie di passo avanti rispetto all’immunoterapia: in quel caso si tratta di una pratica che consiste nell’addestrare il sistema immunitario ad attaccare il cancro attraverso l’estrazione, la lavorazione e la successiva reintroduzione delle cellule T dal sangue del paziente. Una pratica lunga e costosa e a volte neppure del tutto efficace considerando il basso numero delle cellule T. 

Sulla base dei risultati ottenuti dallo studio, il primo nel suo genere nell’analizzare la possibilità di utilizzare cellule geneticamente modificate per la lotta contro il cancro, i ricercatori si mostrano molto speranzosi sulla possibilità di utilizzare questo tipo di tecnica per poter debellare diverse forme di cancro. 

Foto Thinkstock

 

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