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Doppio lavoro e problemi del sonno

Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 11th marzo
sonno

Nell’epoca attuale, anche a causa della crisi economica, in molti ricorrono, per far quadrare il bilancio, al doppio lavoro, spesso sacrificando per questo una parte della giornata che si dovrebbe dedicare invece al sonno.
I ricercatori riportano però che tale pratica può essere decisamente dannosa per l’organismo e per la salute in generale.
La mancanza di sonno è considerata infatti come un fattore di rischio significativo per una serie di problemi di salute e disturbi, tra i quali difficoltà mnemoniche, depressione, problemi cardiovascolari e tumori e, collateralmente, anche un fattore di primaria importanza statistica nei casi di incidenti, sia sul lavoro che in casa o in automobile.
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Sonnellino pomeridiano migliora le facoltà mnemoniche

Scritto da: Luca Bruno in Psicologia il 24th febbraio
siesta

Sembra che la siesta pomeridiana sia di grande aiuto a recuperare le proprie funzioni mentali.
Lo rivelano ricercatori statunitensi dell’Università di Berkeley in California, che hanno recentemente condotto uno studio sulle proprietà di rigenerazione del cervello costituite dalla “pennichella” pomeridiana.
Risultati per ora solo preliminari, ma che offrono interessanti informazioni su come il sonno sia di grande aiuto nel rendere il cervello più funzionale e pronto ad elaborare le informazioni ed a memorizzarle.
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Serotonina e morte improvvisa del lattante -SIDS-

Scritto da: Luca Bruno in Malattie Rare il 6th febbraio
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Ricercatori statunitensi potrebbero aver risolto il mistero di cosa rende alcuni bambini più vulnerabili alla sindrome della morte improvvisa del lattante, o SIDS, un male che uccide più di 2.300 bambini l’anno.
Secondo uno studio autoptico pubblicato su Journal of American Medical Association, i bambini che muoiono di SIDS risultavano avere bassi livelli di serotonina, una sostanza chimica presente nel cervello che gioca un ruolo importante in alcune funzioni come respirazione, regolazione della temperatura corporea, sonno e veglia.

La serotonina sostengono i ricercatori della Harvard Medical School e del Children’s Hospital di Boston, autori dello studio, solitamente aiuta il bambino a reagire, anche durante il sonno, nel caso si trovi intorno alti livelli di anidride carbonica. E’ questa sostanza che induce il piccolo a spostare la testa, o a svegliarsi, alla ricerca di aria fresca.
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Poco sonno tra i giovani legato a depressione e pensieri suicidi

Scritto da: Luca Bruno in Fitness e Allenamento, Psichiatria, Psicologia il 2nd gennaio
adolescente

Un recente studio americano sui ragazzi di età compresa tra i 12 ed i 18 anni, ribadisce ancora una volta che la scarsa durata del sonno è strettamente legata all’insorgere di disturbi come depressione e pensieri suicidi. I ragazzi che vanno a dormire dopo la mezzanotte risultano avere il 24% in più di possibilità di soffrire di questi disturbi rispetto ai ragazzi che vanno a letto alle 22.

Coloro che dormono meno di cinque ore per notte hanno inoltre un rischio del 71% più elevato di soffrire di depressione rispetto a quelli che dormono otto ore.
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Perchè si russa?

Scritto da: Luca Bruno in Otorinolaringoiatra il 4th dicembre
sonno

Il russare è una condizione che si verifica quando il palato molle, la parte alta della bocca nella zona posteriore, inizia a vibrare.
Questo fenomeno può dipendere da una serie di fattori, che spingono i muscoli di sostegno dell’apertura delle vie aeree superiori prima della gola, a rilassarsi durante il sonno.
I tessuti dell’area, compresi tra il palato e l’ugola, cominciano dunque a vibrare ad ogni respiro, e tali vibrazioni causano il rumore che si sente durante il russare.
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Dormire insieme è poco salutare?

Scritto da: Luca Bruno in Problemi del lavoro, Psicologia il 13th settembre
sonno

E’ sicuramente una ricerca curiosa ed originale, ma anche molto interessante, quella condotta da uno specialista del sonno britannico, il Dott. Neil Stanley. Secondo i suoi studi, le coppie che dormono insieme hanno maggiori possibilità di manifestare problemi riguardo al sonno.
Lo studioso, che in Inghilterra ha creato, all’Università del Surrey, un’importante laboratorio del sonno, e che per la sua ricerca ha preso in considerazione 40 coppie studiandone le dinamiche durante il sonno, sostiene che nel 50% dei casi queste hanno dimostrato di dormire male.
Dormire bene è oggi una delle problematiche su cui meno si punta l’attenzione di medici e scienziati, sebbene in realtà questo rappresenti uno dei fattori di salute più importanti.
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Dormire solo sei ore ed essere in forma? Un gene lo permette

Scritto da: Luca Bruno in Genetica, Psicologia il 14th agosto
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Una buona ed una cattiva notizia per coloro che si vantano di essere sufficientemente in forma pur dormendo solo 6 ore al giorno.
La notizia buona proviene dall’Università della California a San Francisco dove un gruppo di ricercatori è riuscito ad individuare una mutazione genetica che effettivamente permette a chi la possiede di necessitare solo di sei ore di sonno. Lo studio è nato casualmente osservando, durante uno studio sui ritmi circadiani, l’orologio biologico che regola nell’uomo e negli animali il sonno e la veglia, una coppia di donne, madre e figlia, che manifestavano appunto la capacità di avere una vita sana ed attiva pur dormendo non più di 6 ore al giorno.
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