|
Stetoscopio è un blog dedicato all'approfondimento di carattere medico. In costante aggiornamento Stetoscopio vuole offrire spunti interessanti per il benessere ed il viver sano.
In che modo lo stile di vita influisce sulla demenza senile?
Secondo una nuova ricerca è possibile ridurre l’incidenza della demenza senile intervenendo sui tassi di diabete e depressione, migliorando il grado di istruzione e cambiando abitudini alimentari favorendo l’apporto di frutta e verdura.
Se la causa esatta per cui insorge la demenza è a tutt’oggi sconosciuta, sono tanti i fattori di rischio individuati, modificando i quali si riducono le probabilità di diventare affetti da questa condizione.
Tra questi si contano precedenti di depressione, il tipo di dieta, il consumo di alcolici ed alcuni disturbi vascolari come le malattie cardiache e gli ictus, la pressione alta, l’ obesità, il diabete ed il colesterolo elevato nel sangue.
Continua a leggere: In che modo lo stile di vita influisce sulla demenza senile?
Una testa più grande preserva dal morbo di Alzheimer
Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 13th luglio
Una scatola cranica grande sembra proteggere meglio dai rischi della demenza senile e da malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.
Lo hanno verificato in uno studio di recente pubblicato su Neurology un gruppo di ricercatori tedeschi dell’ Università di Monaco.
Gli scienziati hanno reclutato 270 pazienti provenienti da diversi paesi, Stati Uniti, Canada, Grecia e Germania, ed hanno operato su questi una serie di rilevamenti che comprendevano la valutazione della funzionalità della memoria, la scansione del cervello, test cognitivi ed anche la misurazione della scatola cranica.
Continua a leggere: Una testa più grande preserva dal morbo di Alzheimer
Legame tra depressione e demenza senile
Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 6th luglio
Essere colpiti da depressione può raddoppiare il rischio di sviluppare, da anziani, forme di demenza senile.
Lo suggeriscono due nuove ricerche apparse di recente sulla rivista medica Neurology, che indicano come le due condizioni spesso vanno di pari passo.
Anche se, ribadiscono i ricercatori dell’ Università del Massachusetts, non è ancora chiaro quale sia il rapporto causa/effetto tra i due eventi.
Continua a leggere: Legame tra depressione e demenza senile
Fluttuazione della pressione legata al rischio di malattie cerebrovascolari
Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 11th maggio
Se l’ alta pressione è uno dei fattori di rischio riconosciuti per malattie cerebrovascolari, ancora di più lo è quando si è in presenza di forti fluttuazioni nella pressione arteriosa. E’ quanto stabilisce un recente studio realizzato da ricercatori dell’ Istituto Taub presso la Columbia University di New York City.
Una ricerca che ha incluso 686 senza segni di demenza senile (una delle conseguenze più comuni delle patologie cerebrovascolari), sottoposti a misurazione della pressione sanguigna tre volte nell’arco di 24 mesi, e a sedute di risonanza magnetica realizzate per verificare la presenza di anomalie o patologie a livello cerebrale.
Continua a leggere: Fluttuazione della pressione legata al rischio di malattie cerebrovascolari
Uno scopo nella vita riduce il rischio di Alzheimer
Avere una vita piena di attività, un ottimismo di fondo ed uno scopo nella vita sono tutti fattori che, secondo una recente ricerca, diminuiscono il rischio di demenza senile, decadimento cognitivo e morbo di Alzheimer.
L’invecchiamento medio della popolazione ha fatto si che sia diventata molto più comune di un tempo la diagnosi di demenza senile ed Alzheimer, e per questa ragione sono molti gli studi che la comunità scientifica internazionale ha promosso per valutare quali sono le cause della malattia, quali i fattori di rischio e quali le possibili terapie preventive e terapeutiche.
Si è sviluppato anche, in parallelo, un grande interesse per i fattori non strettamente legati alla biologia ma psico-sociali, che potrebbero giocare anche essi un ruolo determinante nello sviluppo della demenza senile.
Continua a leggere: Uno scopo nella vita riduce il rischio di Alzheimer
Demenza senile più alta negli anziani ospedalizzati
Scritto da: Luca Bruno in Neurologia il 27th febbraio
Gli anziani ricoverati in ospedale hanno un alto rischio di riscontrare un declino cognitivo e di sviluppare demenza senile. Lo sostiene uno studio pubblicato di recente su Journal of the American Medical Association. La ricerca ha preso in considerazione un campione di 2.929 persone tutte superiori ai 65 anni di età, che dal 1994 al 2007 sono stati ricoverati in ospedale.
Tutti i partecipanti, al momento della ricerca, non presentavano segni né sintomi di demenza senile.
In un follow-up medio di 6 anni, 1287 di questi sono stati ricoverati in ospedale per una malattia non grave, 41 per patologie serie mentre il restante gruppo non è stato ospedalizzato.
Continua a leggere: Demenza senile più alta negli anziani ospedalizzati
Sintomi demenza senile
La demenza senile è una malattia del cervello che include diversi sintomi, che possono andare dalla difficoltà a ricordare, a comunicare, a comprendere messaggi parole ed informazioni e imparare.
L’American Academy of Family Physicians, ha stilato una sorta di elenco di quelli che potrebbero essere i segnali sintomatologici che rivelano la demenza anche nel suo stadio precoce.
* Dimenticanze significative, una delle più comuni è quella di ripetere più volte la stessa domanda e di non rendersi conto che questa è già stata formulata ed ha già avuto una risposta.
Continua a leggere: Sintomi demenza senile
|
|