Allergie estive a causa di insetti e pesce crudo
Pubblicato da: Vito Verna
Nonostante la nostra guida “
Rimedi contro disturbi estivi” sia ormai giunta al termine, continuiamo a parlare delle vacanze e di uno dei disturbi più comuni, quello delle allergie.
Non tutti sanno infatti che anche in estate, e senz’alcun tipo di manifestazione precedente, si può soffrire di attacchi allergici anche piuttosto gravi, tali da richiedere l’immediato ricovero ospedaliero.
Tra i principali responsabili sono da segnalare gli imenotteri (ovverosia quell’ordine animale al quale appartengono api, vespe e calabroni e che vi abbiamo insegnato a contrastare nel nostro articolo “Punture d’insetti rimedi“), il consumo di prodotti ittici crudi e l’assunzione di frutta esotica.
Continua a leggere: Allergie estive a causa di insetti e pesce crudo
Tonno al monossido di carbonio
Pubblicato da: Elena Botta
Capita di trovarsi di fronte al banco del pesce e vedere che il filetto di tonno ha un colore rosso intenso e, credendo che sia fresco, lo compriamo, con la convinzione di aver preso un alimento sano e nutriente.
Ebbene, niente di più errato: il tonno in realtà quando è fresco ha un colore che va dal marrone al rosso mattone e non dii certo sul rosso intenso.
Questo perchè? Perchè l’alimento è stato trattato con il monodissido di carbonio per aumentarne la conservazione, in quanto essendo batteriostatico, limita ed inibisce lo sviluppo dei batteri che sono responsabili del deterioramento del prodotto.
Continua a leggere: Tonno al monossido di carbonio
La ciguatera
Pubblicato da: Elena Botta
Ieri abbiamo parlato della
sindrome sgombroide, un’ intossicazione molto comune che si può contrarre mangiando prodotti ittici mal conservati.
Abbiamo detto che, differentemente dal verme
anisakis, che si annida nelle viscere del pesce e può essere contratto quando si mangiano
sushi e sashimi, quindi pesce crudo, che non sono stati abbattuti precendentemente (ossia che sono stati congelati ad una temperatura di meno 20 gradi per almeno un giorno intero), la sindrome sgombroide è riscontrabile nell’assunzione di sgombri, acciuche, tonni e sardine che non sono stati conservati nel modo corretto (esattamente per come avviene nel caso della
salmonella nelle carni come pollo o uova).
Continua a leggere: La ciguatera
Sindrome sgombroide
Pubblicato da: Elena Botta
Ultimamente è balzato agli onori della cronaca l’
anisakis, un verme presente all’interno delle viscere dei pesci, che se viene involontariamente ingerito provoca forti dolori addominali che possono addirittura portare alla morte.
Questo verme può essere ingerito quando si mangia pesce crudo, come
sushi e sashimi, che non è stato precedentemente lasciato in freezer per 24 ore a meno 20 gradi centigradi poichè le larve non sono state debellate dalle viscere del pesce.
Un’altra sindrome che può verificarsi consumando prodotti ittici mal conservati è la
sindrome sgombroide che è un’intossicazione molto comune, seconda solo alla
ciguatera.
Questa sindrome viene di solito associata al consumo di determinate specie di pesci che vengono refrigerate o conservate in modi del tutto inadeguati dopo essere stati pescati.
I pesci in questione sono: sgombro, tonno, sardina e acciuga.
Continua a leggere: Sindrome sgombroide