Nel nostro Dna il perché dell’emicrania

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Radice genetica per il mal di testa, a fare insorgere il terribile malanno un neurotrasmettitore che andrebbe in sovraccarico

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Problemi genetici alla base dell’eterno mal di testa. L’insidioso malanno, che affligge quotidianamente nel mondo 300 milioni di persone, causando problemi di affaticabilità, nervosismo, fastidio nella lettura, sul lavoro avrebbe le sue radici nel Dna.


A portare alla luce il legame genetico un team medico internazionale coordinato da un gruppo di ricerca britannico, guidato dal professor Aarno Palotie del Wellcome T. Sanger Institute di Cambridge. Lo studio è stato condotto esaminando i dati relativi a oltre 50 mila persone, più di 6 mila gli europei con diagnosi di emicrania. Gli scienziati hanno scoperto che i pazienti con una specifica variante genetica, localizzata sul cromosoma 8 presentano un rischio significativamente maggiore di sviluppare nel corso della loro vita il disturbo.

Si tratterebbe di una variante in un neurotrasmettitore che trasporta i messaggi fra le cellule nervose nel cervello.
Tra i risultati dell’indagine individuato come un accumulo di glutammato nelle sinapsi, giunzioni di cellule nervose possa innescare gli attacchi. Obiettivo terapeutico sarebbe intervenire per evitare l’accumulo di questa sostanza.

Il team, in particolare, ha confrontato il genoma di oltre 3 mila pazienti finlandesi, tedeschi e olandesi con quello di oltre 10 mila persone sane, per rilevare le differenze a livello di Dna. In seguito i dati ottenuti sono stati controllati confrontando un secondo gruppo di oltre 3 mila emicranici con più di 40 mila soggetti sani. Il team a questo punto non ha dubbi: è proprio la variante individuata ad aumentare significativamente il pericolo di sviluppare nel corso della propria esistenza la malattia.

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