Cioccolato in dosi moderate protegge dallo scompenso cardiaco

di Luca Bruno Commenta

Un consumo moderato di cioccolato sembra proteggere contro lo scompenso cardiaco. Ma un consumo massiccio non offre la stessa protezione.

cioccolato

Una moderata quantità di cioccolato sembra avere un effetto protettivo contro i problemi di cuore, in particolare lo scompenso cardiaco.
Almeno per quanto riguarda le donne, come appare evidente dall’ultima ricerca in merito, uno studio a lungo termine, il primo nel suo genere, che ha voluto approfondire la relazione esistente tra il consumo di cioccolato e problemi di cuore su un campione molto vasto di donne svedesi.

Più di 31 mila donne, di media età ed anziane, sono state sottoposte ad una serie di questionari sul consumo di cioccolato, ed i dati sono stati comparati con quelli riguardanti i tassi di mortalità e ricoveri ospedalieri in Svezia nel periodo compreso tra il 1998 ed il 2006.

Una complicata e sofisticata serie di calcoli ha quindi stabilito che le donne che consumano da una a tre porzioni di cioccolato a settimana (di circa 20 grammi l’una) risultano avere un rischio di scompensi cardiaci ridotto di circa il 36%.

Nel caso il consumo sia nell’ordine di una-due porzioni al mese la percentuale scende al 26%. Ma il dato forse più interessante e significativo proviene dall’osservazione di quelle donne che invece hanno un consumo quotidiano e massiccio di cioccolato, per le quali i ricercatori hanno appurato come non esista alcun beneficio per il cuore.

Questo perchè, sostengono gli autori, se il cioccolato è ricco di flavonoidi, sostanze antiossidanti benefiche per l’organismo, è anche spesso carico di grassi e di zuccheri, che sul lungo periodo possono minimizzarne l’efficacia per la salute o addirittura rendere il cioccolato un alimento dannoso.

Soprattutto, notano sulla rivista Circulation: Hearth Failure i ricercatori, considerando il fatto che non sempre il cioccolato presenta una quantità standard di cacao.

Per esempio la media dei cioccolati europei, in questo caso svedesi, contiene una quantità di cacao superiore a quella presente in altri paesi, come negli Stati Uniti, dove il normale cioccolato al latte contiene un 15% di cacao invece del 30% presente nel cioccolato consumato con più frequenza in Svezia.

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