Vini biologici senza anidride solforosa

di Lucia Guglielmi Commenta

Secondo la Coldiretti l’Unione Europea avrebbe potuto fare di più al fine di arrivare a vini biologici a zero anidride solforosa in modo tale da distinguerli nettamente da quelli convenzionali.

Il vino biologico si può ora produrre in tutta Italia, ma siamo ancora lontani dal vincolo di non utilizzare l’anidride solforosa. In particolare un recente Decreto, già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, recepisce le disposizioni comunitarie e stabilisce i limiti di anidride solforosa utilizzabili nella vinificazione biologica unitamente a tutti gli altri additivi e sostanze.

Pur tuttavia secondo la Coldiretti l’Unione Europea avrebbe potuto fare di più al fine di arrivare a vini biologici a zero anidride solforosa in modo tale da distinguerli nettamente da quelli convenzionali.



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Questo significa che quando si compra il vino, compreso quello biologico, l’occhio non deve andare solo sul costo, ma anche sull’etichetta e sulla composizione del prodotto in modo tale da rilevare l’idoneità del rapporto tra la qualità ed il prezzo.

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Considerando che il Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale è pienamente operativo, ne consegue che in tutta Italia, ed in particolare su tutta la filiera enologica, si può produrre da subito vino biologico con i limiti di solforosa fissati attraverso i processi di trasformazione delle uve.

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