Una dieta ricca di cibo industriale aumenta il rischio di depressione

di Luca Bruno Commenta

Una dieta ad alto contenuto di alimenti preparati industrialmente aumenta il rischio di depressione.

verdure

Una dieta ad alto contenuto di alimenti preparati industrialmente aumenta il rischio di depressione: questo il risultato di uno studio condotto da ricercatori dell’ University College di Londra che hanno pubblicato il frutto delle loro ricerche su un campione di 3500 persone di mezza età reclutate tra i dipendenti pubblici inglesi.
Lo studio, pubblicato sulla rivista British Journal of Psychiatry, prendeva in considerazione un arco temporale di cinque anni, durante i quali i partecipanti allo studio sono stati suddivisi in base alla dieta quotidiana.

Un gruppo era costituito da coloro che hanno una dieta largamente basata su alimenti integrali, e che comprende frutta, verdura e pesce, mentre un secondo gruppo comprendeva coloro che hanno una dieta consistente prevalentemente di alimenti trasformati e preparati come dessert zuccherati, cibi fritti, prodotti alimentari a base di carne, cereali raffinati e prodotti ad alto contenuto di grassi lattiero-caseari.

Dopo aver tenuto in considerazione fattori come sesso, età, istruzione, attività fisica, abitudine al fumo e malattie croniche, gli studiosi hanno verificato esserci un significativo rapporto tra il tipo di alimentazione ed il rischio di depressione.

Quelli che avevano mangiato cibi integrali e naturali risultavano secondo i dati aver un rischio di depressione inferiore del 26% rispetto a chi si nutriva di cibi maggiormente lavorati e raffinati. E coloro che avevano una dieta ricca di prodotti alimentari industriali risultavano avere un rischio maggiore del 58% di contrarre forme di depressione.

E’ una conferma ulteriore di precedenti studi che rivelano come la dieta mediterranea, riconosciuta essere la più ricca di apporti nutritivi equilibrati perchè basata su un largo impiego di frutta, verdura e pesce, è associata ad un minor rischio di depressione.

Anche se non è ancora chiaro il perché la dieta alimentare influisce sui rischi di depressione, diminuendo oppure aumentando i fattori di rischio, i ricercatori pensano che tale legame sia da ricercare nel maggior rischio di infiammazioni e patologie che il cibo elaborato, ricco di zuccheri, sale e grassi, può contribuire a far sorgere.

Questo studio aggiunge un ulteriore tassello alla già solida convinzione che esista un legame molto forte tra alimentazione e salute mentale.

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