Tumore al colon

di Luca Bruno 10

Il cancro al colon nel tratto finale dell'intestino è uno dei casi di tumore più frequente in occidente.

colon

Il cancro al colon viene diagnosticato al rinvenimento di cellule tumorali nel tratto finale dell’intestino, il colon.
E’ uno dei casi di tumore più frequente in occidente, ed è la terza forma tumorale per ordine di importanza dopo il cancro al polmone ed il tumore al seno e negli ultimi anni ha conosciuto un aumento preoccupante, soprattutto a causa delle abitudini alimentari.
Solitamente è molto raro prima dei 40 anni, comparendo sovente intorno al 60° anno di età.

Il tumore si può presentare sia nella forma benigna, ed allora viene asportato attraverso un operazione chirurgica, oppure maligni, con una forte tendenza a diffondersi ed a creare metastasi. Anche il tumore benigno può essere dannoso se non trattato per tempo, perchè si può trasformare in maligno.

La zona dell’intestino più colpita è soprattutto quelle del retto, la parte finale del condotto intestinale, vicino all’ano, dove il tumore incorre nel 50% dei casi e nel tratto di colon denominato sigma, appena prima del condotto rettale, nel 20 % dei casi.

I sintomi principali che possono rivelare la presenza di un tumore sono il sangue nelle feci, un dolore all’addome o nella parte posteriore dell’intestino, all’altezza del retto, perdita di peso senza motivo e presenza di addome gonfio. Un altro segno rivelatore può essere un repentino cambiamento delle proprie funzioni digerenti, come per esempio diarree o costipazioni che intervengono apparentemente senza alcuna causa scatenante.

Dopo anni di studi e di ricerche statistiche evidenziano come la maggior parte delle persone a rischio sia da individuarsi nell’occidente industrializzato, e quindi i fattori scatenanti sono strettamente legati alle abitudini alimentari e comportamentali. E’ evidente anche una predisposizione ereditaria e genetica, che rende ancora più elevato il rischio soprattutto se la dieta alimentare non si confà ad una condotta di vita sana.

L’obesità, una dieta povera di fibre e con tanti grassi, il consumo e l’abuso di alcool sono tra i fattori di rischio più comuni.
Il trattamento più comune dei casi di tumore al colon è l’asportazione chirurgica della parte di intestino colpita, la colostomia, mentre trattamenti di radioterapia e di chemioterapia vengono effettuati per evitare che il tumore si ripresenti in futuro.

La prevenzione è uno dei metodi di lotta più efficaci per evitare l’insorgere di forme tumorali. Tra le forme di prevenzione maggiormente efficaci la dieta è quella che apporta i maggiori fattori protettivi.

Per essere adeguata occorre assumere alimenti ricchi di fibre, come riso, frutta e verdura, evitando i grassi e l’abuso di alcool. E’ molto importante mantenere il peso corporeo nella norma anche attraverso l’esercizio fisico ed anche l’assunzione di vitamine, è stato evidenziato, apporta una notevole protezione.

Commenti (10)

  1. Sono Carla da Roma. La dieta come prevenzione? ok. Ma io non mangio grassi (tolgo anche quello intorno al prosciutto e tutto quello che tro vo nella carne), ho sempre mangiato frutta e verdure, spesso proprio cavoli e vari tipi di broccoli, mangio lentamente e a bocconi piccoli, altrimenti mi strozzo, eppure… Adenocarcinoma infiltrante al IV stadio avanzato diagnosticato a giugno 2008, senza particolari sintomi, se non sangue vaginale. Non avendo l’utero, per un precedente intervento dovuto ad altre cause, ho provveduto in breve tempo a fare visite varie, e così ho scoperto quello che avevo. Poi mi sono resa conto che in realtà avevo perso molto peso in poco tempo, ma non c avevo fatto caso perché non mi peso quasi mai ed avevo un po’ di gonfiore addominale. Avevo anche la sensazione di pienezza e scarso appetito, ma non molto marcati. Sono stata operata a marzo 2009 e ho fatto molte chemio prima (ed aver avuto una colonstomia temporanea per parecchi mesi) ma ne sto facendo ancora, e tra un po’ inizio il mantenimento, non so per quanto, ma penso per molto tempo. Ora ho un’urostomia e mi mancano alcuni organi, oltre un bel pezzo di intestino, ma sono qui e ringrazio tutti quelli che si sono occupati di me, medici, infermieri, parenti e amici.

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