Un recente studio, condotto da ricercatori della Chung Shan Medical University di Taiwan hanno verificato che l'effetto di prevenzione del tè verde risulta particolarmente significativo nel caso dei tumori al polmone.

teverde

Per migliaia di anni, in Cina, Giappone, India e Thailandia, il tè verde ha costituito un vero e proprio toccasana, utilizzato nell’alimentazione ed anche per le sue proprietà curative, al punto che un vecchio proverbio cinese afferma che è meglio restare tre giorni senza cibo che uno solo senza tè.
Sia in Asia che in Occidente tale antica usanza è quindi stata sottoposta a studi e ricerche per verificare se effettivamente il tè verde costituisse un alimento naturale dall’alto valore di prevenzione per alcuni disturbi e malattie.
Recenti studi hanno così verificato che esso risulta particolarmente utile nel prevenire il colesterolo alto, le malattie cardiache, l’artrite reumatoide, disturbi al sistema immunitario ed al fegato.
Un recente studio, condotto da ricercatori della Chung Shan Medical University di Taiwan hanno verificato che tale effetto di prevenzione del tè verde risulta particolarmente significativo anche nel caso dei tumori al polmone.

Il Dr. I-Hsin Lin, ed i suoi collaboratori hanno esaminato 170 pazienti affetti da tumori al polmone, e 340 persone sane come gruppo di controllo.

Tutti i partecipanti sono stati invitati a rispondere ad un questionario che approfondiva abitudini di vita, vizio del fumo, dieta, precedenti casi di tumore al polmone nel nucleo famigliare ed anche consumo di tè verde quotidiano.

A tutti è stata inoltre fatto un test di genotipizzazione di particolari fattori di crescita insulino-simile, denominati IGF1, IGF2, e IGFBP3, che da tempo sono stati associati all’aumento del rischio di tumori.

I ricercatori hanno così dimostrato che fumatori e non fumatori che non consumano tè verde hanno un rischio 5 volte maggiore di sviluppare il tumore ai polmoni rispetto a chi abitualmente beve almeno una tazza di tè verde al giorno.

I fumatori che non consumano tè verde sono risultati avere un rischio di contrarre il tumore maggiorato di 12 volte.

Il fattore protettivo è tuttavia risultato ancora maggiore valutando la presenza di determinati geni: per esempio fumatori e non fumatori che presentavano un genotipo in cui non fosse presente il fattore di crescita IGF1 risultavano avere un rischio ridotto del 66%.

Commentando i dati il Dott. Lin ha spiegato che l’effetto benefico del tè verde è dovuto al fatto che esso possiede una ricca concentrazione di polifenoli, sostanze fortemente antiossidanti.

Tè verde e suoi derivati dimostrano quindi una potente attività inibitoria della tumorigenesi.

Il che non significa, ribadiscono gli esperti, che questa debba essere una scusa per poter continuare a fumare: non è pensabile immaginare che l’abitudine al fumo possa essere compensata da diete salutari, esercizio fisico o consumo di tè verde, l’unico modo davvero efficace di ridurre il rischio di tumori al polmone è quello di smettere di fumare.

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