Ingestione di batterie elettriche nei bambini un rischio in crescita

di Luca Bruno Commenta

Bambini molto piccoli potrebbero scambiare le piccole batterie al litio per caramelle o pastiglie magiche, incorrendo quindi in disturbi ed incidenti anche grave a carico di trachea, esofago e stomaco.

batterie

Nel mondo visto attraverso gli occhi di un bambino, quelle minuscole batterie elettriche così comuni ormai in giocattoli e dispositivi elettronici vari potrebbero apparire come pillole magiche, in grado di fornire al bambino potere ed energia. Ciò potrebbe indurli ad ingoiarle, con gravi rischi per la salute. Un allarme è stato di recente lanciato recentemente sulla rivista Pediatrics, in seguito alla diffusione massiccia di questo nuovo tipo di batterie.
Secondo il centro antiveleni statunitense tra il 2007 ed il 2009 le segnalazioni di incidenti per i quali i bambini hanno ingerito una batteria al litio sono stati compresi tra 3.461 e 3.758.

Le batterie ingerite possono avere conseguenze davvero gravi, e provocare la paralisi delle corde vocali, il restringimento del tratto esofageo, e la perforazione della trachea o delle pareti gastriche che possono provocare emorragie talvolta con esito fatale per il bambino.

Un totale di 13 bambini sono morti tra il 1985-2009 e 73 sono stati i casi segnalati come molto gravi per la salute dei piccoli.

Negli ultimi 10 anni il 92,1% dei casi gli incidenti gravi e mortali ha coinvolto proprio le piccole pile a forma di pastiglia.

Lo studio ha inoltre rilevato come dal 1985 al 2009 c’è stata un’incidenza di 6,7 volte maggiore di incidenti gravi e/o mortali a seguito dell’ingestione di batterie, nel 90% dei casi in bambini di età inferiore ai 4 anni.

Tanti altri oggetti possono provocare, se ingeriti, il soffocamento, ma le pile hanno un problema ulteriore: a contatto con l’ambiente umido della gola e degli organi interni la batteria innesta una reazione chimica che provoca l’accumularsi di idrossido sul suo polo negativo.

Questo, a contatto con tessuti delicati della trachea e dello stomaco può provocare perforazioni ed ulcere che in seguito possono anche attivare emorragie con conseguenze davvero gravi.

In tre dei casi più gravi esaminati, la batteria era rimasta nella gola del bambino per un tempo non più lungo di due ore due ore e mezza, un periodo di tempo sufficiente per provocare gravi ustioni.

I ricercatori del National Capitol Poison Center, autori dello studio hanno avvertito che una pila ingerita può fare danni ai tessuti dell’esofago se vi rimane per più di due ore, un tempo molto più breve di quanto in precedenza si pensava.

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